Il Consorzio agrario triplica, le istituzioni non chiedono compensazioni ambientali

Abitanti preoccupati a Bonemerse per l’ampliamento del Consorzio agrario che chiude diverse sedi e investe lungo la via Giuseppina. L’amministrazione provinciale però non ha risposto alle sollecitazioni dell’opposizione di Boenemerse: non si fa conferenza dei servizi e nemmeno si applicano compensazioni ambientali (rotatoria, filare di alberi, terza corsia o che altro).

BONEMERSE CR L’incrocio tra la via Giuseppina e via Sebenico è decisamente trafficato ed esposto al passaggio di mezzi pesanti, e lo sarà ancora di più in seguito all’ampliamento della sede del Consorzio agrario, che in via Sebenico ha acquistato terreni e ha già iniziato i lavori edili, che ne triplicheranno l’area. Chiudono infatti diverse sedi in provincia di Cremona e le attività si concentreranno proprio in via Sebenico, sul territorio di Malagnino, dove richiameranno un maggior flusso di camion.

Il traffico però va in parte in direzione del centro di Bonemerse, mentre l’abitato di Malagnino non è interessato. La preoccupazione, come risulta dall’interrogazione dei consiglieri dell’opposizione Luca Ferrarini e Angelo Garioni, è diffusa tra i cittadini di Bonemerse, perché a quell’incrocio gli incidenti sono stati diversi, anche nella primavera scorsa. L’amministrazione provinciale però non costruirà una rotatoria, anche perché i fondi alle Province, dopo la cura dimagrante di questi anni, mancano proprio. In Provincia non si fa nemmeno la conferenza dei servizi sull’ampliamento della sede del Consorzio, con la possibilità di valutare l’impatto ambientale: per Ferrarini e Garioni sarebbe un’opportunità da considerare, per prescrivere compensazioni ambientali a carico del privato, come filari di alberi e appunto una rotatoria, oppure una terza corsia. Non sono però stati presi provvedimenti, mentre un fosso verrà spostato e scorrerà lungo la via Sebenico. Il sindaco Oreste Bini ha riferito di un incontro con i Comuni di Malagnino, Cremona e l’amministrazione provinciale per affrontare la questione. Malagnino e Bonemerse fanno parte della stessa Unione, che dovrebbe condividere la programmazione: nel caso del Consorzio però l’Unione non entra in gioco, i vantaggi economici, come gli oneri di urbanizzazione, saranno di Malagnino e una parte di Bonemerse, il Comune più esposto all’inceneritore, si sente di nuovo dimenticata da Cremona e in balia di interessi economici dominanti. E’ stata infatti Cremona a dimenticare, sorprendentemente, la strada di collegamento con la città: accanto  a Bonemerse passa l’A21, ma per arrivare a Cremona occorre un percorso tortuoso, che secondo l’opposizione sta per diventare più pericoloso.

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