Meningite, 22 indagati nell’inchiesta del pm Carrara

E’ una donna il magistrato che conduce l’inchiesta sulla morte della piccola vittima, solo tre anni, dello pneumococco. Sono ben 22 i sanitari indagati, in parte dell’ospedale Maggiore di Cremona in parte degli Spedali Civili di Brescia, dove l’avviso di garanzia riguarda la rianimazione pediatrica. La bambina, nata a Cremona da genitori albanesi, riceverà l’ultimo addio solo domani a mezzogiorno, al cimitero di Cremona, presso la sala del commiato, con un rito non cattolico. Parteciperanno alle esequie due maestre della scuola d’infanzia Castello di via Garibotti, dov’era iscritta la bambina, e una rappresentanza dei genitori: si tratta di una delegazione, poiché tutta la scuola è stata profondamente colpita dalla tragedia. Non c’è alcun pericolo di contagio, com’è stato spiegato a tutti i genitori. E’ Nadia Baldini l’avvocata che rappresenta i familiari.

 

 

CREMONA Sarà celebrato domani a mezzogiorno, presso il cimitero comunale, il rito funebre della bambina di tre anni deceduta a Brescia per infezione da pneumococco, batterio che ha causato una forma non contagiosa di meningite. La salma si trova ancora agli Spedali Civili di Brescia, dove lunedì è stata dichiarata la morte cerebrale. Da quel momento è trascorso un periodo di alcuni giorni, che ha preceduto l’autopsia eseguita venerdì. Il nulla osta alla sepoltura, da parte dell’autorità giudiziaria, segue di alcune ore. L’inchiesta era già stata aperta, per chiarire l’accaduto. L’avvocato che rappresenta i familiari della bambina è Nadia Baldini di Cremona, che solo oggi ha ricevuto l’incarico, tanto che è ancora presto per parlare di costituzione di parte civile. La magistratura di Brescia ha già emesso 22 avvisi di garanzia a carico di medici e personale infermieristico delle aziende ospedaliere di Cremona e Brescia: l’ipotesi di reato è omicidio colposo. Diverse le figure professionali sulle quali il pubblico ministero indaga: pediatri, neurologi e rianimatori. Sono già stati nominati da venerdì i consulenti tecnici: il pubblico ministero si avvarrà della perizia di un consulente dell’istituto di medicina legale di Verona, mentre i camici bianchi hanno nominato il medico di medicina legale Edmondo Pea, dell’ospedale Maggiore di Cremona. Immenso dolore da parte dei familiari come degli amici e conoscenti: la tragica vicenda ha colpito profondamente l’opinione pubblica. Alla cerimonia funebre di domani, presso la sala del commiato, che si trova accanto al cimitero, parteciperà la scuola d’infanzia Castello, con una delegazione di due maestre, e una rappresentanza dei genitori per dare un segno di vicinanza ai familiari. La lunga assenza per malattia della bambina, nata a Cremona, mentre i genitori sono albanesi d’origine, ha suscitato una calorosa sollecitudine da parte dei genitori degli altri alunni. Malgrado la preoccupazione per i casi di meningite sul territorio provinciale e nel Bresciano, non c’è stata alcuna necessità di profilassi da parte dell’autorità sanitaria, poiché è stata riscontrata una totale assenza di contagio.

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