Tra premi regionali ed ecofeste, neanche la pioggia ci salva più dalle polveri

CREMONA Da alcuni anni la Regione Lombardia procede al pagamento degli impegni delle aziende agricole per i miglioramenti agro climatici. L’ultimo decreto è del novembre scorso, con una lista di oltre mille aziende, tra le quali le cremonesi sono eccezioni. Nonostante gli impegni e i pagamenti, previsti dalle politiche europee, i miglioramenti del clima restano un enigma, anche perché giovedì prossimo al Pirellone lo stesso Comune di Cremona chiederà alla Regione di modificare il protocollo antismog, dimostratosi a propria volta poco efficace, perché in funzione solamente dopo sette giorni consecutivi oltre la soglia di polveri cancerogene pm10. Le polveri sottili hanno imperversato peggiorando la qualità dell’aria, favorite a Cremona più che altrove dalla storica stabilità del clima, senza vento, e dalla siccità interrotta solo negli ultimi giorni. pm10L’assessore Alessia Manfredini, che parteciperà assieme ad altri sindaci e assessori del territorio, chiederà di rivedere i provvedimenti regionali, mentre Legambiente, dopo aver dato lo scettro della città più inquinata della Lombardia a Cremona, nel suo decalogo antismog propone di tener fuori i veicoli diesel dagli agglomerati urbani, con controlli e sanzioni a chi alza il riscaldamento oltre il limite. Mentre la pioggia, al posto dei provvedimenti amministrativi e politici, dà tregua ai polmoni, la giunta Galimberti si distingue promuovendo le Ecofeste per la bella stagione. Chi vorrà organizzare feste e sagre potrà seguire il decalogo comunale per ottenere il riconoscimento di Ecofesta, votata a un’efficace differenziata e alla riduzione dei rifiuti, con la collaborazione di Linea Gestioni. Ad esempio saranno privilegiati piatti e bicchieri realizzati in materiali compostabili, si promuoverà la riduzione degli imballaggi, si eviterà lo spreco alimentare, anche donando i cibi non consumati ad associazioni no profit e si diffonderanno pratiche virtuose. Aumentano le iniziative, si infoltiscono i programmi e si rafforzano raccomandazioni e controlli ma ieri, in via Fatebenefratelli, la centralina Arpa ha raggiunto la soglia d’allerta di 50 microgrammi di polveri sottili, anche in una giornata segnata dalla pioggia. Il piazza Cadorna il limite è stato superato, vista la media di 54, mentre a Crema il dato era ancora più alto: 58, come a porre un freno dell’ottimismo che spesso caratterizza le istituzioni.

 

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