Cremona Solidale, nuova turnazione contro l’assenteismo

CREMONA In media, 32 giorni di assenze a testa ogni anno per circa 400 dipendenti di cui 300 turnisti: in dodici mesi, più di 13mila assenze in tutto. Statistiche impressionanti a Cremona Solidale, che però si accompagnano all’età media elevata dei dipendenti, in maggioranza dai 50 anni in sù, costretti poi dalla frammentazione delle famiglie e dalle difficoltà dello stato sociale ad accudire a casa i genitori anziani.

Per combattere l’assenteismo il nuovo direttore Emilio Tanzi da febbraio ha cambiato la turnazione, così i giorni di riposo sono diminuiti per garantire più personale attivo nell’assistenza. Rimane inalterato il monte ore mensile, tuttavia in una serie di 12 giorni, i riposi sono diminuiti da quattro a tre. Già il riposo infrasettimanale dopo il festivo è perduto, secondo la sentenza del giudice del lavoro di Brescia, che in appello ha confermato il diniego al ricorso bocciato dal tribunale di Cremona. Così lo stesso Tanzi in commissione welfare ha parlato inevitabilmente di “momenti di tensione e dibattito, pur riuscendo a riavviare il confronto con i sindacati”. Le proteste erano frequenti durante l’amministrazione Perri, ora però, come riferisce Giuseppe Lupi del sindacato di base, la pace è soprattutto formale e c’è malumore tra i dipendenti per la nuova turnazione. Il premio di produttività manca da tre anni e sarà assegnato con nuovi criteri, compresi la valutazione del lavoro svolto e la collaborazione con i colleghi. Il 40% del premio, forse un centinaio di euro in tutto per tre anni, dipenderà poi dal numero di assenze: chi perderà 30 giorni di lavoro, se non per gravi motivi, e senza contare i congedi, perderà anche il 40% della produttività, col rischio che dopo la trentesima assenza cada una motivazione. Nulla di definitivo: il direttore ha avviato il monitoraggio e intende poi ridiscutere con i sindacati l’organizzazione del lavoro. Non è l’unica novità: l’azienda riesce a utilizzare risparmi accumulati dal 2013 e a mettere in campo nuovi progetti per rendere più efficienti e economici il risparmio energetico, le manutenzioni e i consumi di farmaci e presidi, come i pannoloni, ormai tornati sotto controllo. La soddisfazione degli ospiti e dei loro familiari inoltre diventa un criterio incisivo: il regolamento sul comportamento dei dipendenti è stato confermato e le sanzioni disciplinari contro le scorrettezze sono già previste, mediante segnalazione dei capireparto.

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