Il M5S: “Arbitrarie le scelte dei servizi sociali”, Platé difende i percorsi per l’autonomia e la valutazione professionale: “Volete screditare le assistenti?”

CREMONA La critica dei 5 stelle, diffusa oggi con un comunicato di Lucia Lanfredi, non potrebbe essere più severa. Ai servizi sociali, sostiene in sintesi Lanfredi, regna l’arbitrio: le persone che si presentano esponendo la propria situazione e chiedendo aiuto non hanno certezza che venga considerato il bisogno, anzi sono in balia di assistenti che possono scegliere di dare contributi o no e senza giustificazione oggettiva. L’articolo 7 del regolamento d’accesso ai servizi sociali, approvato lunedì dal consiglio comunale, prevede un’istruttoria per chiarire se ci sia e quale sia uno stato di bisogno, basato su una “valutazione della condizione personale”, che per i 5 stelle di Cremona poggia su giudizi personali, a discrezione e arbitrio dell’assistente sociale. Non si capirebbe quale valutazione debbano fare gli operatori, se sociale, psicologica, sanitaria, giudiziaria, economica o di quale altro tipo. Di conseguenza Lucia Lanfredi ha presentato un emendamento per eliminare i margini di arbitrarietà, recepito solo in parte dal centrosinistra, che invece ha approvato il regolamento. E’ un attacco frontale ai servizi sociali, messi in molte circostanze sotto pressione dalla quantità di richieste, e colpiti anche dalle proteste di alcuni utenti. L’assessore Mauro Platé riconosce il contributo costruttivo dei grillini, respingendo però completamente l’accusa più pesante. Vale per gli assistenti sociali, ricorda Platè, un codice deontologico che impone di agire con autonomia professionale e di giudizio, senza discriminazioni. Il regolamento limita la valutazione alla condizione personale dell’interessato, considerando la situazione sanitaria, socio-sanitaria, giudiziaria, familiare, tenendo conto anche del contesto abitativo e sociale e la situazione economica e lavorativa. Quindi Platé ritiene erroneo giudicare “altamente arbitrario” il lavoro delle assistenti sociali a meno che non si voglia screditarle. La visione dei grillini è assistenzialista, secondo Platé, come se i servizi dovessero solo erogare servizi, quando tutto il settore è impegnato a costruire percorsi per l’autonomia della persona. Le critiche pentastellate colpiscono però anche i giorni di chiusura delle sedi comunali. Chi chiede aiuto nel fine settimana, quando gli uffici sono chiusi, rischia di non trovare nemmeno un posto dove dormire. I tempi delle risposte sono molto lunghi: chi è in grave difficoltà non dovrebbe attendere una risposta quattro mesi. D’altro canto il Comune ha già avviato l’iter per l’assunzione di sette assistenti sociali.

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