C’è lo stoccaggio, non giochiamo più

Nell’impero del gas non si può più giocare, neanche fare un allenamento: è tutto pericoloso, c’è lo stoccaggio di gas sottoposto alla direttiva Seveso ter, e il rischio che si corre è vedere otto squadre della Sergnanese calcio andare ad allenarsi altrove. Al Comune il compito di trovare una soluzione.

 

SERGNANO CR Otto squadre di calcio della Sergnanese, dovranno fare gli allenamenti altrove: il campo di calcio è troppo vicino allo stoccaggio di metano, attività industriale a rischio di incidente rilevante, quindi non resta che recarsi altrove. E’ la prima volta che la società dilettantistica, che domenica è riuscita a far esordire un altro ragazzo nato nell’anno 2000, deve fare i conti con la direttiva Seveso, aggiornata con il decreto legislativo 105 del 2015, che a Sergnano sta per essere applicato con tutte le conseguenze del caso. Il cluster D si trova infatti a pochi metri dal prato verde: l’Arpa e il geologo incaricato dal Comune, Giovanni Bassi, hanno riconosciuto da tempo l’incompatibilità tra l’attività sportiva e lo stoccaggio, sin dalla preparazione della variante al Piano di governo del territorio, necessaria a recepire l’Elaborato tecnico rischi incidenti rilevanti, l’Erir, e il Piano di emergenza esterno, che di fatto allontana il gioco del campo dallo stoccaggio. In un primo momento, nell’ottobre scorso, l’amministrazione ha risposto che sarebbe stato possibile allenarsi in un campetto a margine, grazie all’assenza di pubblico, mentre nel campo sportivo principale non vengono mai svolti allenamenti e l’area adiacente alle tribune è aperta al pubblico solo in date prestabilite. Poi ha prevalso l’applicazione più prudente della norma: a questo punto però Enrico Duranti chiede chi si farà carico del disagio, anche economico, delle famiglie e della società sportiva, che potrebbe trovarsi in difficoltà. Provvederà il Comune? Occorrerà realizzare un nuovo centro sportivo a Sergnano? La soluzione appare inevitabilmente costosa e in ogni caso complicata per l’associazione sportiva dilettantistica, ritrovatasi improvvisamente a fare i conti con la questione della sicurezza industriale. Dall’opposizione, Duranti insiste, ricorda di aver segnalato da anni la questione. E ritornano le domande sulla presenza dei pozzi dell’acquedotto a pochi metri dallo stoccaggio, che confina con alcune abitazioni e la piazzola ecologica. Sergnano rischia di dover cambiare vita per fare spazio allo stoccaggio.

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