Il ponte Verdi irrompe sulle primarie del Pd

 

CREMONA “Per risolvere la crisi delle Province e degli enti locali il governo e il parlamento non stanno facendo assolutamente niente”. E’ la polemica ammissione di Monica Cirinnà, intervenuta ieri nella saletta al pianterreno di palazzo Cittanova per promuovere la candidatura di Andrea Orlando segretario del Pd al posto di Matteo Renzi e quindi cambiare il partito, rendendolo più aperto alla partecipazione e più pronto ad ascoltare i territori. La sollecitazione del sindaco di Gerre de Caprioli Michel Marchi ha dato un ulteriore tocco di drammaticità. La riforma Delrio si è rivelata disastrosa e anche la Provincia di Cremona è in tale deficit che stenta a compiere le opere necessarie. La stessa manutenzione stradale è diventata troppo costosa: la Provincia potrebbe quindi cedere le sue strade ai Comuni. Gerre de Caprioli, ad esempio, riceverebbe il compito di manutenere 15 chilometri d’asfalto senza averne i soldi. E’ uno degli argomenti che hanno fatto salire la tensione all’interno del Pd. La crisi più grave è quella del ponte Verdi di San Daniele Po, dove occorre ormai la ristrutturazione delle travi, non solo dei giunti, visto il grave stato di ammaloramento. I lavori però dovrebbero essere svolti contemporaneamente dalle Province di Parma e di Cremona, possibilmente in luglio e in agosto, evitando così la crisi delle imprese attive su entrambe le sponde. Nel frattempo ci sono già stati alcuni licenziamenti. Una crisi inaccettabile per i Comuni del territorio, che per domani mattina hanno convocato una serie di riunioni, a San Daniele, Zibello e Roccabianca. E’ atteso anche il sottosegretario Luciano Pizzetti. Cinque anni fa, quando il sindaco di San Daniele Po Davide Persico avvisava dello stato di ammaloramento del ponte Verdi, veniva ignorato o criticato dalla stessa Prefettura di Cremona, per l’eccessivo allarmismo, anche se verificava il peggioramento della sicurezza passando in barca sotto il ponte. Cremona però ha taciuto fino all’ordinanza di chiusura emessa in questi giorni dalla Provincia, mentre al contrario Parma lascia aperto il traffico, Cremona lo chiude. Oggi Cremona ha messo dei cartelli di chiusura anche in territorio parmense. Le riunioni di domani intendono porre fine al caos. Per fare i lavori di ristrutturazione occorre però un milione di euro, atteso dalla provincia di Parma: soldi ancora fermi a Roma.

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