Ponte Verdi, Provincia e governo nel mirino

CREMONA La città di Cremona appare lontana, assente, come il presidente della Provincia, che pure è stato apprezzato per aver disposto il ripristino dei giunti del ponte “Giuseppe Verdi”, e il governo a sua volta appare indifferente. Il sottosegretario Luciano Pizzetti ha seguito la prima parte della riunione di stamattina a San Daniele Po, presso il museo, paleo-antropologico, e poi se n’è andato per un impegno a Torre de Picenardi, come pure l’ex parlamentare Giuseppe Torchio. Sindaci, imprenditori e cittadini della zona fra le province di Cremona e di Parma si sentono soli. Pizzetti ha spiegato a questa emittente di essere stato informato della gravità delle condizioni del ponte solo ieri, e che la promessa della regione Emilia Romagna di intervenire con 800mila euro in più, ricavati dal piano delle alienazioni, è poco entusiasmante considerato il mercato. Occorrono 12 milioni di euro, segnalano i sindaci, che lamentano la mancanza di opere di manutenzione sin dal giorno dell’inaugurazione del ponte statale “Giuseppe Verdi”, che risale a più di trent’anni fa. Il presidente della Provincia Davide Viola è stato sinora il primo a intervenire, anche se il milione di euro stanziato dal Cipe per la Provincia di Parma è ancora fermo a Roma. Il traffico di 5mila camion al giorno potrebbe riversarsi a Casalmaggiore, dove si estende il ponte sul Po più vicino, dato che quello di Cremona non può sostituire il “Giuseppe Verdi”. Il disagio del traffico e dell’inquinamento, così come la crisi delle imprese colpisce ben più di un Comune. Da martedì Cremona chiude il traffico. Il comitato formatosi stamattina teme che sia solo l’inizio di un lungo periodo di crisi che si trascinerà nel tempo, ed è pronto a presentare un’azione legale di risarcimento danni per la mancata manutenzione, se le istituzioni non interverranno per tempo. Per il sindaco di san Daniele Davide Persico – al tavolo con Alberto Bini di Roccabianca e Andrea Censi di Polesine Zibello – “è chiaro che non c’è la volontà di ascoltare il territorio, come dimostra l’assenza delle istituzioni cremonesi, a partire dalla Provincia. Occorrono circa 12 milioni di euro per la ristrutturazione delle travi ammalorate e già impuntellate. Il milione dato dal Cipe è considerato solo una prima tranche, serve molto più impegno.

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