Amianto nelle scuole, la Regione non aiuta e retrocede il Comune

(articolo del 19 aprile, il video invece è sulle scuole Virgilio e Mida)

 

CREMONA I soldi per la bonifica dall’amianto la Regione Lombardia non li ha dati. Al tetto della palestra della scuola elementare Trento Trieste ci ha pensato il Comune, che l’anno scorso ha anticipato 10mila euro confidando nel contributo regionale chiesto due anni fa, per poi ritrovarsi quest’anno ancora più in basso nella graduatoria lombarda, come ha fatto sapere l’assessore Andrea Virgilio nell’ultimo incontro con Danilo Dilda e Ivano Bonoldi dell’Osservatorio nazionale amianto cittadino. La retrocessione dal 50° al 90° posto preoccupa e l’Osservatorio sta verificando i motivi, anche perché da Roma i fondi sono stati messi a disposizione. L’ultimo bando regionale poi, uscito in marzo, mette a disposizione dei Comuni solo 300mila euro per la rimozione della fibra killer dagli edifici pubblici, esattamente quanto spende il Comune di Cremona da solo per le bonifiche, pressato com’è da genitori e ambientalisti. Il massimo per i Comuni è 15mila euro, quando Vescovato, ad esempio, deve spenderne 200mila per bonificare la materna, oltre ai lavori di efficientamento energetico che spingono l’importo a 315mila, per il cappotto termico e i nuovi infissi.

Alla scuola cremonese Trento Trieste, dalla struttura storica, vincolata dalla Soprintendenza, è stato necessario fare un’ulteriore verifica sulla presenza di amianto nell’aria: risultato negativo. L’amministrazione in estate rifarà anche i bagni e l’ascensore, migliorando l’accessibilità per i disabili, con una spesa di 150mila euro. Via l’amianto anche dalla media Virgilio: aprirà a giugno, dopo l’ultima campanella, il cantiere che rifarà 850 metri quadrati di pavimento: un milione e 700mila euro il costo totale dei lavori. Gli oltre 6mila siti contaminati, censiti dall’autorità sanitaria in provincia di Cremona, per lo più restano come sono, quando non intervengono i Comuni. Le segnalazioni sono numerose. L’ultima è del comitato di quartiere di Cavatigozzi e risale alla vigilia di Pasqua: una parte del tetto di un edificio privato dismesso di via Stazione, dov’è stata censita la presenza di eternit, ha ceduto e la bonifica non è ancora stata compiuta. L’amministrazione comunale è stata subito messa al corrente.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...