Tibre, risparmiare 600 milioni alla Regione non interessa

CREMONA La Regione Lombardia non sceglie la variante piadenese della Tibre ferroviaria, per la delusione sia del consigliere del Pd Agostino Alloni, che ha interpellato stamattina nel question time l’assessore Alessandro Sorte, che di Cesare Vacchelli del comitato No autostrade Sì ferrovie. Non basta per il Pirellone che la variante di Piadena faccia risparmiare 600 milioni, con un percorso di 110 km e non di 134, con una percorrenza più breve di una ventina di minuti. Verrebbero utilizzati binari già esistenti o da raddoppiare, su proprietà però delle ferrovie di Stato, non dei privati.

L’assessore ai trasporti Alessandro Sorte si è limitato però a confermare entrambi i progetti esistenti. La Regione Lombardia non sceglie tra il percorso più lungo e costoso, verso Suzzara, Poggio Rusco e Verona, e la variante di Piadena, anche se il governo, come ha fatto sapere il sottosegretario Luciano Pizzetti, sta valutando uno studio comparativo. La Lombardia preferisce almeno per ora l’immobilismo, rinviando forse le scelte decisive al periodo preelettorale. Avrebbe così una conclusione ecologica il precedente progetto di autostrada per i collegare i porti di La Spezia, Piombino e Livorno al valico del Brennero. Alessandro Sorte ha solo ribadito i programmi, inoltre, di raddoppio della Cremona-Olmeneta, il binario sul quale su consumano da decenni i ritardi più gravi delle linee per Brescia e per Treviglio. Anche l’elettrificazione della Brescia-Parma, che attraversa il Casalasco, è in programma ma viene rinviata, mentre il Tibre ferroviario variante Piadena consentirebbe una modernizzazione indispensabile. Infatti i passeggeri, come ha ricordato stamattina Agostino Alloni, viaggiano in piedi in condizioni scomodissime. La battaglia di Cesare Vacchelli per il Tibre verde ed economico continua in Provincia. Il 25 aprile l’ambientalista ha incontrato il presidente della Provincia Davide Viola, che si è detto disposto a coordinare un tavolo per le nuove ferrovie, nello spirito delle “opere snelle” volute dal ministro Delrio. Il compito dell’ente Provincia dovrebbe essere quello di sostenere l’opera, assieme alle parti sociali, a partire dai sindacati Cgil e Cisl e dalle associazioni.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...