Vigili implacabili ingaggiati per multare: nessuna pietà per la sosta selvaggia

CREMONA Controllato, telesorvegliato e sempre più costretto a seguire percorsi obbligati, con l’unica soddisfazione della sosta gratuita nel fine settimana al parcheggio di via Villa Glori, l’automobilista cremonese negli ultimi due mesi dell’anno scorso ha dovuto subire un altro salasso. Dopo un periodo di tregua, anzi di diminuzione, sono tornate ad aumentare le sanzioni economiche, in particolare per sosta vietata. La conferma è dell’assessore Barbara Manfredini, che ha risposto all’interrogazione di Giorgio Everet, di Forza Italia, che aveva avuto sentore di assunzioni di vigili incaricati, nei mesi di novembre e dicembre 2016, di un unico compito: controllare la sosta ed eventualmente multare in caso di infrazione, proprio nel periodo natalizio e della festa del torrone. Le settimane più dolci dell’anno sono dunque diventate molto amare, per i cremonesi dalle abitudini inveterate, convinti ancora che il divieto di sosta non sia una cosa seria. I vigili la pensano al contrario e Barbara Manfredini lo ha dimostrato nell’ultimo consiglio comunale. Se negli ultimi due mesi del 2015 le multe erano state 3.435, nello stesso periodo del 2016 sono diventate 5.616, quasi il doppio, precisamente 2.181 sanzioni in più, ovvero 36 multe al giorno in più, 7 per ogni agente, e tutto questo grazie agli agenti stagionali. Accanimento? Nemmeno per idea, l’assessora è implacabile. La sosta vietata va punita come vuole il codice della strada, è questione di civiltà e praticità, per favorire una maggior rotazione dei posti di parcheggio e il comune rispetto delle regole. Mentre Giorgio Everet rimaneva esterrefatto, l’assessora ha spiegato che non si poteva sovraccaricare la polizia locale di compiti ulteriori. E’ infatti risaputo che l’età media degli agenti è di 52 anni, che c’è carenza di organico, sui 75 addetti previsti, di ben 13 agenti e 3 ufficiali, mentre la turnazione spinge l’orario di lavoro fino all’una di notte. Lavoro usurante e difficile, quello del vigile. Le assunzioni dei controllori della sosta ha permesso alla polizia locale di dedicare più ore di lavoro alla sicurezza della popolazione, secondo le richieste dei cittadini tormentati dalla piccola e grande criminalità, e spesso pronti a collaborare con la polizia locale, come dimostra il successo del controllo del vicinato nei singoli quartieri. Agli automobilisti indisciplinati, insomma, e a Cremona non sono pochi, non resta quindi che pagare, se non si adeguano al nuovo piano della sosta dell’assessore Alessia Manfredini, e pagare anche rapidamente, prima che scattino gli interessi dopo il quinto giorno dalla notifica.

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