Investimenti in centro storico della Coop, commercianti e artigiani informati a fatto compiuto

CREMONA Si amplia la frattura tra il Comune e le associazioni dei commercianti e degli artigiani, mentre la maggioranza di centrosinistra si allea sempre più strettamente con il mondo delle Coop, che sta non solo ampliamento le medie strutture di vendita accanto a CremonaPo ma investe 240mila euro anche in centro storico mediante il bando Bemystore, che finanzierà dieci nuove attività in centro storico, spopolato dalle chiusure dei negozi. Confcommenrcio, Confesercenti, Asvicom, Cna e Confartigianato prorompono così in un comunicato congiunto per bocciare non sono Bemystore ma anche la procedura seguita dal Comune. Sostenendo che “rigenerazione urbana non fa rima con condivisione”, le associazioni protestano contro la decisione politica calata dall’alto della giunta Galimberti, che si è limitata a dare informazioni ai negozianti solo a fatto compiuto, mentre al Duc, il distretto urbano del commercio, di Bemystore nemmeno s’è parlato. Insomma gli investimenti per rivitalizzare il centro storico si fanno, ma in parte con la Regione e il bando Sto@, e in parte con la Coop Lombardia e l’immobiliare Acquamarina che già costruisce tre medie strutture in via Sesto. Dopo lunghi dibattiti non sorge dunque nessun progetto di primo piano dal basso, sostenuto dalla partecipazione dei commercianti, e anzi dettano legge le scelte dei maggiori investitori legati ai centri commerciali. La giunta di centrosinistra, dunque, alle associazioni appare alleata col nemico storico. Il bando di Bemystore è già stato pubblicato senza che l’esperienza dei commercianti del centro abbia avuto voce in capitolo. Le associazioni elogiano il progetto, l’utilità dell’investimento e la buona fede del privato: criticano solo il metodo seguito dall’amministrazione, che nel Distretto del commercio non valorizza l’impegno dei partecipanti, chiedendo solo di ratificare decisioni già prese e parlare di eventi organizzati autonomamente. E quindi le associazioni, se non inizierà un nuovo periodo di collaborazione, sono pronte a lasciare il Duc. Comune ingrato, allora, che non ascolta i negozianti che partecipano e finanziano i progetti, con faticose aperture domenicali. Da parte propria gli assessori Barbara Manfredini e Andrea Virgilio hanno mostrato soddisfazione per l’impegno della società Acquamarina, auspicando un’inversione di tendenza, dopo la lunga serie di chiusure di attività in centro storico.

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