Insistenti attacchi del M5s all’assessore all’ambiente

Da tempo il M5s di Cremona chiede le dimissioni dell’assessore all’ambiente Alessia Manfredini, perché dipendente regionale. E’ però l’assessore più vicino alle lotte dello stesso M5s, come dimostrano l’impegno nella vicenda Comune-Tamoil, sfociata anche in un conflitto giudiziario, e nei rapporti con l’acciaieria Arvedi, sulla quale l’amministrazione ha attivato un Osservatorio che si riunisce periodicamente. Su via XI febbraio, dov’è in corso una sperimentazione da quattro giorni sulla chiusura pomeridiana al traffico concordata con le scuole, il M5s ha già emesso un giudizio a quanto pare irrevocabile, mentre Alessia Manfredini ha chiesto di aspettare. Dure le critiche dell’assessore ai pentastellati, che cercherebbero solo “visibilità”, in modo “poco credibile”. Sembra una staffetta: placatosi Federico Fasani (Ncd), ora sono i grillini a tentare di trarre profitto dall’apparente debolezza di Alessia Manfredini, che rappresenterebbe, secondo un’interpretazione già in voga in ambienti di centrodestra, l’ala di sinistra in una giunta di centrosinistra orientata al centro.

La replica dell’assessore Alessia Manfredini su via XI Febbraio fa tenerezza

Abbiamo letto la risposta dell’assessore Alessia Manfredini al nostro comunicato stampa sulla sperimentazione in via XI Febbraio. Anziché entrare nel merito delle critiche, dell’illegittimità dei provvedimenti e dell’irrazionalità delle scelte, che provocano notevoli disagi ai cittadini, ha tentato una strenua difesa elencando una serie di presunti successi ottenuti, ma di fatto ha certificato solo le difficoltà e la mancanza di idee.

Fa tenerezza con la difesa ad oltranza delle azioni intraprese in tema di mobilità, dimenticando tutte le critiche giunte dai cittadini e dalle forze politiche d’opposizione, che evidentemente non hanno minimamente scalfito l’ego granitico dell’assessore alla partita.

Davvero l’ing. Manfredini crede che la creazione di una pletora di sensi unici in viale Po in strade dove non si è mai verificato un incidente, ignorando quelle più pericolose, sia una scelta di cui vantarsi? Veramente ritiene l’assessore che la sistemazione del quartiere S. Bernardo sia una cosa di cui andare orgogliosa? Sensi unici senza percorsi ciclabili contrari, pseudo rotatorie illogiche e irrispettose della vigente normativa, dissuasori posizionati in modo irregolare raccontano tutta un’altra storia.

Citare poi le “app” per la sosta vuol dire essere a corto di idee. Sarebbero sicuramente utilissime, ma non sono utilizzabili con questo apparato normativo, perché in contrasto con le disposizioni del Codice della Strada, che in quanto legge speciale non può essere ignorato o aggirato con norme successive che consentono questa modalità di pagamento.

Per quanto riguarda la visibilità che a suo parere andremmo cercando, non è la nostra quella che ci interessa, ma quella delle migliaia di cittadini esclusi da una sana partecipazione politica, perché timorosi di esporsi alle ritorsioni di varia natura del partito unico al potere da troppo tempo a Cremona.

M5S Cremona

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