Scrp, vendita azioni A2A: i dubbi di Antonio Grassi

Quando il consiglio comunale di Cremona, incoraggiato dal sindaco Gianluca Galimberti, ha approvato l’accordo fra Lgh e A2A ho pensato che si trattava di una scelta plausibile e in prospettiva vantaggiosa. Si è riaperto ieri, in seguito a un articolo del Sole 24 ore, il dibattito sulla vendita delle azioni di A2A da parte di Scrp, oltre che di altri soci, come Aem Cremona. Il sindaco di Casale Cremasco Antonio Grassi, impegnato da tempo in un’intensa azione critica nei riguardi di Scrp, ha da poco diffuso l’intervento seguente. Nulla di più normale che vendere azioni: è una possibilità da considerare. Grassi chiede se sarebbe stato il caso di informare per tempo i sindaci-soci di Scrp.

 

Le azioni di A2A che Scrp aveva in carico sono state vendute. Azioni derivate da una parte della quota di Lhg in carico a Scrp e ceduta alla stessa A2A.

La cessione si deduce da un articolo apparso nella pagina Finanza &mercati  del Sole 24ore di ieri  (25 maggio), ripreso da Crema oggi.  La conferma è stata fornita dal presidente di Scrp Pietro Moro, sempre nel pomeriggio, di ieri durante la riunione residenziale informativa dei sindaci-soci  di Scrp a Castelleone.

L’incontro volgeva alla fine  e il presidente Moro stava illustrando alcuni dati del bilancio 2016. Il sottoscritto chiede  conferma  su quanto riportato dal Sole 24 ore e se il ricavato della vendita è presente nel bilancio del 2016 o meno.  Il presidente  rimane sorpreso dell’interessamento del quotidiano e conferma la vendita. Precisa, che l’incasso non compare nel bilancio 2016. Chiedo l’ammontare del ricavato e quando è avvenuta l’operazione. Moro risponde in maniera generica e non fornisce né cifre né date. Sottolinea però che la cessione ha fruttato un delta di oltre 100 mila euro rispetto al valore della presa in carico delle azioni.

Nulla da eccepire dal punto di vista della  forma.  Il Consiglio di amministrazione di Scrp  formalmente era più che legittimato ad effettuare la vendita. Questo però non esime dal porre tre domande.

Un’operazione milionaria non meritava una parere dei soci? E’ rispettoso verso i sindaci-soci non comunicare la cessione delle azioni? E’ prassi normale  lasciare che sia la stampa ad informare i soci di una cessione di questa portata? Scrp non ha venduto una macchina usata.

Antonio Grassi

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