Abitanti, ambientalisti e M5S insistono: il Comune faccia uno studio epidemiologico sugli effetti dell’inquinamento

 

CREMONA La pressione degli ambientalisti, dei comitati di quartiere e del M5s sul Comune per ottenere una risposta alla richiesta di eseguire uno studio epidemiologico sulla popolazione non è mai stata così forte. Ieri il presidente del comitato di quartiere di Bagnara Luciano Losi, sostenuto anche da altri quattro quartieri, ha consegnato al sindaco Gianluca Galimberti una lettera di sollecito sull’argomento, dato che la risposta sinora non è arrivata e la prima lettera risale a maggio. E’ lo stesso argomento della mozione di Lucia Lanfredi, che si è lamentata nel convegno di stamattina in sala Zanoni, dal titolo “Vogliamo aria pulita”, perché la commissione ambiente del Comune non è mai stata convocata. E’ stata Bonemerse a far propria la richiesta, ma lo stesso sindaco Oreste Bini, anche lui in sala Zanoni, ha insistito sul bisogno di confrontare i dati: Bonemerse è troppo piccola per un’analisi statistica. Anche l’ex sindaco di Bonemerse, Luigi Guarneri, ha sostenuto la proposta del successore, fatta propria anche da altri ambientalisti di diversa posizione politica. Al convegno erano presenti fra gli altri l’ex assessore Franco Bordi e Marco Pezzoni di CreaFuturo.

Il responsabile dell’osservatorio epidemiologico dell’Ats Valpadana, Paolo Ricci, ha ribadito che occorre il confronto del Cremonese con altri ambiti, come il Cremasco e l’alto Cremasco, per notare le differenze. E’ necessario constatare se c’è una zona in cui la popolazione subisce maggiormente, per le cause di malattia e mortalità, le conseguenze dell’inquinamento, dovuto al traffico, al riscaldamento domestico e alle attività industriali, inceneritore compreso. In seguito saranno opportune analisi sulla popolazione: bisogna però che enti locali e autorità sanitaria decidano chiaramente quali obiettivi di sanità pubblica raggiungere e quanto spendere per le analisi. Attualmente, i dati dell’Ats chiariscono che la popolazione cremonese è fragile dal punto di vista sanitario e che gli effetti dell’inquinamento, per le malattie all’apparato respiratorio e cardio-vascolare, sono evidenti. Gli interventi di stamattina hanno sottolineato il pericolo dello smog per la salute, visti i record negativi dell’Italia in Europa, per malattie e morti premature, e la precaria situazione della pianura padana e di Cremona, spesso ai primi posti nazionali, se non prima per la quantità di polveri sottili. Federico Balestreri, dei Medici per l’ambiente, ha ricordato che l’inquinamento modifica il dna trasmissibile ai feti, e che le particelle nocive arrivano a danneggiare il sistema nervoso e quindi l’apparato cardio-vascolare, oltre ad essere causa di tumore. Gli interventi del deputato Massimo De Rosa e del consigliere regionale Andrea Fiasconaro hanno stigmatizzato le colpe della politica che non difende l’ambiente mettendo in pericolo la salute.

 

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