Nuovi supermercati ma da 1.500 metri quadrati. Carletti (Psi): è un favore alla grande distribuzione

CREMONA L’amministrazione Galimberti si arrende e prepara una nuova scelta a favore della grande distribuzione. L’assessore Andrea Virgilio nell’ultima riunione della commissione commercio ha annunciato la previsione di possibili nuove medie strutture di vendita non più fino a 2.500 metri quadrati, bensì fino a 1.500 metri all’interno del tessuto urbano consolidato. Paolo Carletti, socialista che fa parte della maggioranza, ha manifestato il proprio dissenso: questa non è la linea seguita dalla sua presidenza, perché i negozi di vicinato, che devono pagare affitti su 100 metri quadrati di superficie, non possono competere. A Cremona ci sono già 66 medie strutture, di cui solo 7 superano i 1.500 metri quadrati: troppa concorrenza per i negozi, quando città come Bologna hanno vietato le medie strutture all’interno della città per tutelare i piccoli negozi, rimasti infatti numerosi. Federico Fasani, l’ex assessore, si è detto d’accordo con il centrosinistra, che pure aveva protestato contro l’amministrazione Perri per le aperture alla grande distribuzione e ora fa marcia indietro. Fasani è chiaro: abbiamo le stesse idee. Andrea Virgilio da parte propria confessa la difficoltà di pianificare, considerate le norme e nello stesso tempo rivendica la coerenza della cultura di governo, che non accetta lo spirito della lotta fra guelfi e ghibellini e fa notare che, spostando i centri commerciali fuori dalla città, il problema si allontana solo di due chilometri. L’assessore sostiene la libera concorrenza, e ricorda che grazie ai nuovi insediamenti sono state alienate aree pubbliche con il voto di tutti, come in via Eridano, oppure sono risultate opportunità come l’eliminazione dell’amianto dall’edificio del Penny di via Massarotti. Protesta anche Lucia Lanfredi dei 5 stelle, perché i supermercati a Cremona sono così numerosi che alcuni rischiano persino di chiudere. Il funzionario Marco Cerri ha presentato uno studio statistico sul commercio a Cremona nel 2015: ne è risultata l’assenza di supermercati di generi alimentari in alcuni quartieri, come Cavatigozzi, Maristella e San Felice, o la zona di via Giordano, San Sigismondo e Bagnara, perché le principali linee della viabilità hanno favorito la concentrazione degli insediamenti solo in alcune zone. Di conseguenza a Cremona potrebbero aprire nuove aree commerciali da 600 metri quadrati nei quartieri che ne sono sprovvisti: l’orientamento sarà il recupero degli edifici dismessi. La proposta di Cardaminopsis per un nuovo centro commerciale rimane attiva, mai cancellata dal decennio scorso, mentre nelle periferie potrebbero ancora insediarsi supermercati da 2.500 metri quadrati.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...