Arvedi, l’Arpa segnala e la Provincia delude

CREMONA Nuove delusioni per il comitato di quartiere di Cavatigozzi, che nell’ottobre scorso assieme a Legambiente Lombardia e al Coordinamento dei comitati ambientalisti ha chiesto, alcuni controlli, analisi e prescrizioni più stringenti che l’amministrazione provinciale avrebbe potuto applicare all’acciaieria Arvedi, riguardo all’inquinamento dell’aria, delle acque e al rumore. Una lettera del presidente Davide Viola, in novembre, aveva parlato di un quadro prescrittivo destinato a essere significativamente modificato dalla nuova autorizzazione ambientale integrata, la cui istruttoria era già iniziata. Le modifiche sono state apportate, ma si è trattato di una serie di opere di compensazione, come nuove piste ciclabili, rotatorie e vie riqualificate e altro ancora, senza che fossero fatti, per ricordare solo una delle richieste del comitato di quartiere, i controlli sulla qualità delle acque. Il 30 maggio il dirigente del settore Ambiente Roberto Zanoni ha risposto con una lettera di tre pagine al comitato, per spiegare le decisioni prese.

L’inquinamento delle falde era stato riscontrato dall’Arpa in una relazione del 22 dicembre 2015, che si riferiva ad alcuni piezometri a valle della discarica dell’acciaieria di via Acquaviva. Sono stati rilevati superamenti delle soglie di manganese, ferro e arsenico. Il dirigente provinciale sostiene che, in base a uno studio dell’università Milano Bicocca, risalente al 2011, i superamenti delle soglie si presentano a macchia di leopardo in tutto il territorio provinciale, sia per cause naturali che per effetto delle attività umane. L’amministrazione provinciale ha chiesto alla Regione, nel 2015 e poi nel 2016, un finanziamento per eseguire controlli sui picchi di inquinamento delle acque: la risposta del Pirellone è stata no, non ci sono soldi. Da un accertamento amministrativo, all’ente Provincia risulta che l’acciaieria non faccia uso di tetracloroetilene. L’attenzione però resta alta, con le risorse di corso Vittorio Emanuele II, nel monitoraggio del percloroetilene. Al comitato di quartiere, quindi non è rimasto che un amaro commento: dopo le relazioni dell’Arpa, che hanno indicato diverse situazioni critiche, non seguono i provvedimenti della pubblica amministrazione che residenti della zona e ambientalisti si aspettano.

Una risposta a "Arvedi, l’Arpa segnala e la Provincia delude"

  1. Non uccidete il mare,
    la libellula, il vento.
    Non soffocate il lamento
    (il canto!) del lamantino.
    Il galagone, il pino:
    anche di questo è fatto
    l’uomo. E chi per profitto vile
    fulmina un pesce, un fiume,
    non fatelo cavaliere
    del lavoro. L’amore
    finisce dove finisce l’erba
    e l’acqua muore. Dove
    sparendo la foresta
    e l’aria verde, chi resta
    sospira nel sempre più vasto
    paese guasto: Come
    potrebbe tornare a essere bella,
    scomparso l’uomo, la terra.

    (Giorgio Caproni, Versicoli quasi ecologici, tema maturità 2017)

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