Cremona Solidale, bilancio in attivo tra le polemiche

 

CREMONA Cremona Solidale ha presentato ieri commissione welfare il bilancio consuntivo 2016, con un aumento di ricavi, una riduzione di costi e un utile di 340mila euro. Risultati positivi quindi, malgrado le pesanti polemiche delle minoranze seguite al cambiamento del direttore generale, da Angelo Gipponi a Emilio Tanzi. Gli utili saranno reinvestiti nei nuovi progetti: la realizzazione del primo lotto dei giardini Alzheimer della palazzina Somenzi, una nuova tensostruttura davanti all’edificio storico, per le attività all’aperto, alcune apparecchi per il sollevamento degli ospiti dai letti e più information technology, con acquisto di nuovi computer, smartphone e programmi informatici, oltre alla sostituzione delle porte della palazzina Mainardi, ormai in cattivo stato.

Le discussioni però sono tutt’altro che finite: questi investimenti non bastano per Luigi Amore, ex assessore ora all’opposizione con Obiettivo Cremona. C’è un dato che non soddisfa: l’assistenza domiciliare ha sì aumentato le prestazioni del 20%, eppure il fatturato è diminuito. Il direttore Tanzi spiega che il dato dipende dalla forte concorrenza. Luigi Amore ricorda il programma del sindaco Galimberti, che prometteva più assistenza domiciliare e apertura al territorio, quando ora Cremona Solidale non riesce a essere competitiva. Tanzi difende l’azienda: le prestazioni ambulatoriali sono aumentate, le entrate maggiori provengono però largamente dalla casa di riposo, con un aumento dei solventi in proprio. L’area disabilità rende di meno, tuttavia gli indicatori finanziari sono tutti migliorati, con la crescita dell’attività caratteristica e c’è stato un aumento del patrimonio del 7%. Lucia Lanfredi dei 5 stelle fa domande sulla liquidità, che pare eccessiva, visti i tre milioni di euro sul conto corrente e nel risparmio postale. Tanzi e l’assessore Rosita Viola ribattono però che la liquidità è utile per pagare rapidamente i fornitori, ed è elevata per gli incassi delle rette e dei contributi regionali. Resta poi disponibile in banca, per statuto, il milione di euro ricevuto dall’eredità Somenzi. Altro motivo di critica, l’assenteismo, calato troppo poco, e la debole partecipazione ai corsi di formazione professionale. Non aumentano comunque più le rette e la soddisfazione del pubblico per la qualità dei servizi è elevata. Anche Federico Fasani, uno dei più critici durante il cambio della direzione, ha apprezzato, dal centrodestra, i risultati positivi dell’andamento di Cremona Solidale, e ha concluso che le critiche tutto sommato fanno bene.

 

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