La Strada Sud eccita il trasversalismo di sinistra

Può una tangenziale non essere trasversale? La strada Sud mantiene la propria vocazione, dividere e unire gli schieramenti, sin dai tempi di Peppino Ceraso (centrosinistra dallo spirito libero) e delle tremila firme a favore della tangenziale che sfidava il parco del Po. Il primo progetto è stato poi modificato, tanto che l’ex assessore Federico Fasani (centrodestra) è convinto che l’impatto ambientale non sia affatto eccessivo. E il sindaco di Gerre de Caprioli Michel Marchi (Pd) torna a invocare la tangenziale bandita dagli ecologisti, ma gradita ai residenti dei centri abitati che sorgono lungo la strada bassa per Casalmaggiore. La proposta di Fasani, che non voleva che la previsione urbanistica fosse cancellata dal Pgt, così riprende quota. Marchi poi ha il dubbio che sia stata la giunta Galimberti a blindare la discussione all’interno del Pd. L’assessore Alessia Manfredini, già strenua avversaria delle scelte di Malvezzi e poi Fasani, spiega che la direzione cittadina del Pd si è espressa contro la Strada Sud, cancellata dal programma elettorale di Gianluca Galimberti e dal voto in consiglio comunale. Tutti pregiudizi? “Anche la chiusura dell’inceneritore è nel programma ma è stata rinviata” incalza Marchi, che preferirebbe vedere piantumazioni altrove, piuttosto che salvare alcuni alberi costringendo via Giordano a subire ancora: chi vuole vivere al pianterreno in quella via? Quanti negozi restano?

Eliminata l’ipotesi di deviare il traffico verso Sud – utilizzando l’esistente più che facendo colate d’asfalto – via Giordano è ancora nella morsa del traffico, coi suoi 22mila veicoli al giorno. D’altro lato Alessia Manfredini si è sempre trovata in lotta con una parte del Pd, prima all’opposizione interna poi in maggioranza, seguendo sempre una linea ambientalista, ispirata alle “buone pratiche amministrative” più che alla lotta dura e pura. C’è un rischio però: perdere parecchi voti nella zona di via Giordano, come accadde all’ex assessore Daniele Soregaroli nel 2008, quando vennero istituiti i sensi unici di via Dante e via Trento Trieste.

Quanti voti può perdere il Pd in via Giordano se non risolve il problema del traffico? Migliaia?

Così Alessia Manfredini considera “stonate” le proteste di Maria Cristina Arata, la presidente del comitato di quartiere 9, e prepara un’accelerata in giunta: alla prossima riunione, domani, si parlerà di via Giordano. La riqualificazione si farà: le opere pubbliche richiedono tempo, approvazione dei progetti, gare, assegnazioni e lavori, ma si farà, Alessia Manfredini non può sbagliare e veder risorgere lo spettro della strada Sud tanto contrastata per costi e impatto ambientale.

 

 

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