Indagine sui tumori, il Comune non decide e parte una nuova interrogazione

CREMONA I dati dei malati e dei morti per tumore a Cremona superano la media del Nord Italia, come ha confermato il responsabile dell’Osservatorio epidemiologico dell’Ats Paolo Ricci, ma la commissione comunale ambiente, dopo un anno di richieste, non ha ancora nemmeno discusso la proposta di eseguire uno studio epidemiologico su Cremona, per chiarire fino a che punto l’inquinamento atmosferico incida sulle malattie e quindi che cosa intende fare il Comune per ridurlo. L’impatto dell’inceneritore, delle industrie, dei gas di scarico dei veicoli e del riscaldamento domestico, oltre alla dispersione di polveri che derivano dall’attrito di pneumatici e freni e altri fattori, non è trascurabile e il lavoro dei reparti oncologici dell’ospedale Maggiore appare elevato. Non mancano casi di malattie mortali che mietono vittime tra i bambini, non solo tra gli adulti. Le risposte dell’amministrazione non sono arrivate: di conseguenza Lucia Lanfredi dei cinque stelle insiste: mercoledì la consigliera comunale ha presentato un’interrogazione al sindaco Gianluca Galimberti, perché faccia sapere quali iniziative intende prendere, e giovedì ha sollecitato la presidente del consiglio comunale Simona Pasquali e inviti il direttore generale dell’Asl Salvatore Mannino assieme all’epidemiologo Paolo Ricci perché aiutino a comprendere. Il sindaco di Bonemerse Oreste Bini, sollecitato dai cittadini e dalle associazioni, per primo ha chiesto i dati all’Ats: dati negativi, ma troppo limitati statisticamente per considerarli attendibili. Occorre sia un’analisi un campione statistico sufficientemente ampio che una comparazione con altri territori. Le richieste di chiarimenti sui dati delle malattie tumorali vengono dal basso: già all’inizio degli anni Duemila era stata una petizione popolare a spingere l’ospedale, l’Asl e i Comuni a potenziare il registro dei tumori, perché diventasse strumento d’indagine, allo scopo di prevenire malattie, che ormai hanno mietuto un numero elevato di vittime. Dopo alcuni incontri dell’autunno scorso fra il Comune di Cremona, rappresentato dall’assessore Mauro Platé, l’Ats e il Comune di Bonemerse, nulla però è stato deciso.

 

 

2 risposte a "Indagine sui tumori, il Comune non decide e parte una nuova interrogazione"

  1. Consiglio a Galimberti: radi al suolo tutti gli alberi, così la gente non accende più stufe a legna, fonte principale se non assoluta di inquinamento a cremona e spinadesco.

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