Chi ha paura dell’intelligenza artificiale?

L’intelligenza artificale è un incubo, non solo un sogno progressista e visionario, che libera l’umanità dalla dannazione del lavoro. L’incubo per esempio che tale finta intelligenza – per definizione nient’affatto arguta – venga trapiantata al posto di quella vera, per ottenere cittadini finalmente disciplinati, obbedienti e disposti a rispettare qualunque regola, anche la più contraddittoria. Può darsi che un giorno i detentori del potere guardino con bramosia febbricitante a un’umanità docile e sottomessa: per il momento si affidano ancora, con scarsa fortuna, alla persuasione palese dei mass media.

 

CREMONA Folla di curiosi in centro storico per la notte bianca della tecnologia, grazie a una trentina di eventi che dalle 10 del mattino alle due di notte hanno dimostrato come la vita può migliorare, a partire ad esempio dalla discoteca silenziosa. In piazza della Pace infatti la musica si è potuta ascoltare tramite cuffie collegate wi-fi alle consolle dei deejay senza disturbare nessuno: viene così cancellato come per incantesimo uno dei motivi di protesta che si ripetono ogni estate. E’ stato possibile dipingere il palazzo del Comune senza nemmeno toccarlo, con i sistemi di videopanting, creando effetti pop altrimenti impensabili sull’edificio del Cinquecento. Colori e luci che producono musica non appartengono più solo all’immaginazione grazie all’Arpa di luce che ha suonato sotto la loggia dei Militi di piazza Duomo, mentre in cortile Federico II i passanti si sono ritrovati a eseguire la laser symphony con i loro stessi movimenti. Tra via Verdi e via Cavour chi ha inforcato gli occhiali di Pro Cremona ha potuto vedere alcune ricostruzioni tridimensionali della Cremona romana antica. In largo Boccaccino Giulio Masieri ha unito musica e pittura nella sua performance, grazie a un pannello sonoro che, toccato dal pittore, produceva accordi musicali. Poco più tardi, sempre in largo Boccaccino, Federico Longo ha suonato un pianoforte accordato a 332 Hertz, 8 meno dell’intonazione usuale: lo strumento era sincronizzato con la produzione di immagini. Tante le suggestioni creative come anche le applicazioni pratiche, spesso ecologiche: in corso Campi è stato presentato un enorme girasole fotovoltaico. Parte della folla ha seguito il tradizionale spettacolo di moda, con sfilate e musica, in piazza Stradivari, mentre altri si sono semplicemente goduti una passeggiata incantati dallo spettacolo della cattedrale e del Torrazzo. Sempre ieri sera al teatro Ponchielli si esibiva Elio, che senza le Storie Tese cantava le sue canzoni alternandole a Claudio  Monteverdi, nel concerto conclusivo di Back to School. Cremona, nei giorni della fiera di San Pietro, è stata quanto mai affollata e ricca di suggestioni.

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