Agricoltura e zootecnia verso l’insostenibilità

 

 

CREMONA Il sistema della zootecnia diventa difficilmente sostenibile. Lo dimostra il comunicato diffuso stamattina dalla Coldiretti: le vacche da latte stanno producendo fino al 20 per cento in meno rispetto ai periodi normali, a causa del caldo. Manca l’acqua, al punto che in alcune stalle sono entrate in funzione le autobotti per il rifornimento. Lo stress del caldo fa sì che una mucca beva 140 litri al giorno, anziché i 70 litri del periodo più temperato, quando la temperatura resta fra i 22 e i 24 gradi, mentre in questi giorni si mantiene attorno ai 35 gradi. Negli allevamenti in provincia di Cremona, secondo i dati della Camera di commercio, i bovini sono aumentati da 288mila a 295mila, fra il 2013 e il 2016 e anche le vacche da latte sono aumentate da 146mila a 148mila. La produzione di latte è cresciuta negli ultimi due anni e nell’ultima campagna, conclusa in marzo, è salita a un milione e 122mila tonnellate, seconda in Lombardia soltanto alla provincia di Brescia, secondo i dati della Regione. E’ cresciuta nello stesso tempo la produzione di mais ibrido e frumento tenero, orzo e soia, resta elevata quella di pomodoro (dati Istat). Produzioni che richiedono ampia disponibilità di acqua. Così la provincia di Cremona, terra di grana padano, è tra le più esposte all’emergenza idrica e alla siccità. Per il direttore del Consorzio irrigazioni cremonesi Stefano Loffi, però, la soluzione non sono i laghi da creare nelle ex cave, proposti già nel 2005 come riserva idrica dal Centro per lo sviluppo del Polo di Cremona e riproposti recentemente da Coldiretti e da un’associazione ambientalista. Si tratterebbe di 90 milioni di metri cubi d’acqua, per un totale presunto di 2.891 laghi di cava in Lombardia. Loffi sostiene che questo eventuale tipo di rimedio danneggerebbe le falde freatiche, con le quali gli ex laghi di cava comunicano. L’unica certezza rimane la penuria di acqua: un dato stabile negli ultimi anni, in seguito al cambiamento climatico. Le piogge infatti sono dimezzate e l’accaparramento idrico penalizza i territori del Sud Lombardia a vantaggio del Nord. Nei prossimi due giorni, però, le previsioni meteo dell’Arpa non concedono tregua: a Cremona anzi le temperature, sono in lieve aumento: oggi la massima è 33,7.

 

 

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