Acciaieria Arvedi al lavoro sulle nuove prescrizioni

Dopo anni non si parla più di segnalazioni e proteste, bensì di prescrizioni, cioè di obblighi a carico del complesso siderurgico Arvedi decisi dall’amministrazione provinciale, consultati Comuni, istituzioni, enti e organi di controllo. In particolare, il frastuono che di notte tormenta una zona di Cavatigozzi prossima al tubificio dovrebbe finire. La società Arvedi sta collaborando attivamente a ridurre l’impatto ambientale: alla riunione di ieri ha partecipato Alessandra Barocci, ingegnere, intervenuta nel merito. Il confronto tra industria siderurgica e pubblica amministrazione, a quanto pare, sta diventando produttivo. L’attesa per i primi risultati, nei prossimi tre mesi, è elevata.

 

 

 

CREMONA Un autoarticolato che trasportava coil dell’acciaieria Arvedi stamattina attorno alle 4.10 ha perso il carico di un coil, caduto sul ciglio di via Eridano, all’incrocio con via Castelleone. Sono intervenuti la polizia stradale di Casalmaggiore e i vigili urbani di Cremona, di supporto per regolare il traffico. L’area è stata transennata ed è stato collocato un cartello segnaletico. Non ci sono stati feriti. Il nastro d’acciaio è rimasto per ore a lato della tangenziale. I precedenti sono già diversi. Coil sull’asfalto il 30 maggio, lungo la rotatoria davanti all’Ipercoop, ma anche il 12 ottobre 2016, sulla stessa rotatoria, e ancora il 18 luglio dell’anno scorso, e poi l’11 maggio del 2015  e ancora il 22 gennaio, di nuovo in via Castelleone a Cremona. Lo stesso tipo di incidente si è verificato anche a Soncino. Da anni il comitato di quartiere di Cavatigozzi ha chiesto alle istituzioni più sicurezza per i trasporti di coils d’acciaio. E ieri pomeriggio in Comune l’Osservatorio Arvedi ha illustrato ai cittadini, alle associazioni ambientaliste e al comitato di quartiere, oltre che ai Comuni e ai cittadini di Spinadesco e di Sesto ed Uniti, la nuova autorizzazione integrata ambientale, rilasciata dall’amministrazione provinciale, che ha così dato il via libera, di fatto, all’aumento di produzione grazie all’avvio del nuovo forno Quantum. Tra gli obblighi posti dall’ente Provincia e dai Comuni all’acciaieria Arvedi ci sono nuovi lavori per la sicurezza delle strade, e una serie di monitoraggi sugli impatti ambientali e di interventi per ridurre i rumori e controllare le emissioni di fumo. Tutto l’impatto ambientale del complesso industriale Arvedi è stato rivisto. Attenzione particolare è stata dedicata al tubificio. Dopo anni di proteste e segnalazioni, ci sono novità per la zona di Cavatigozzi dove più volte i cittadini hanno lamentato forti rumori notturni, a causa del passaggio del treno dell’acciaieria e dell’attività del tubificio. L’acciaieria dovrà provvedere a realizzare un passaggio a livello, che porrà fine al continuo uso della sirena del trenino. Presso il tubificio e l’acciaieria, inoltre, segnali luminosi per i camion dovranno sostituire gli altoparlanti, che danno indicazioni ai conducenti ad alto volume nel cuore della notte togliendo il sonno a diversi residenti, secondo le segnalazioni. Fra i monitoraggi che stanno per essere attivati, ci sarà anche il controllo sulle emissioni odorose. Nuove segnalazioni, negli ultimi giorni, riguardano la diffusione di polveri provenienti dalle montagnole di scorie di via Riglio: per l’acciaieria Arvedi, Alessandra Barocci ha assicurato il rispetto dei protocolli, che prevedono di bagnare le scorie in modo che non si disperdano.

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