Ballottaggio a Crema, serie di domande per Maroni

Da anni e anni i cittadini cremaschi, comunque la pensino, devono fare i conti con le questioni aperte con la Regione. Maroni venerdì sera porterà doni, nell’attesa visita a sostegno del candidato Enrico Zucchi del centrodestra? Oppure ci saranno ancora motivi di discussione, fra Comune e Regione?

 

 

CREMA CR Crema patisce una serie di problemi aperti sui quali il presidente della Regione Roberto Maroni potrebbe dare risposte attese da quattro anni, in occasione della visita di domani, a sostegno della candidatura a sindaco di Enrico Zucchi. Il consigliere regionale Agostino Alloni, che sostiene Stefania Bonaldi in un ballottaggio quanto mai incerto, è convinto che Zucchi eviterà una serie di domande, che quindi ha posto con una lettera aperta. La scuola di CL resta ancora un ecomostro. Il Comune di Crema attende un milione di euro dal Pirellone per quei lavori mai conclusi: sono soldi che vanno utilizzati a favore dei cittadini cremaschi. Maroni staccherà l’assegno prima del ballottaggio? Quanto alla tassa del Dunas, Alloni ha presentato un’interrogazione urgente per sospendere i pagamenti, in attesa che venga approvato nel 2018 il piano di bonifica. Infatti la Regione il 29 dicembre 2016, con una delibera di giunta, ha deciso che i cremaschi dovessero pagare, come altri cittadini di più di 30 Comuni, una nuova tassa sugli immobili, un contributo di bonifica per un piano di lavori ancora non approvato. Prima si paga, poi si viene a sapere per che cosa. I treni di Trenord spesso si trasformano in un’odissea. Centinaia di pendolari sono rimasti a piedi per un’ora alla stazione di Crema pochi giorni fa. E a Cremona, ieri pomeriggio, quattro treni sulla linea da e per Brescia sono stati cancellati. Il treno diretto Crema-Milano, che per Alloni si potrebbe attivare, rimane ancora un’utopia. Anche Crema vuole un sottopasso, come ne ha avuti Cremona in via Brescia, via Persico e San Felice: mancano due milioni e 400mila euro a completare il finanziamento per eliminare il passaggio a livello di viale Santa Maria. Uno degli ultimi atti del governo Renzi è stato il Patto per la Lombardia, siglato con Maroni, che prevedeva 16,5 milioni per completare il raddoppio della Paullese. Soldi dirottati altrove ma l’opera è ancora ampiamente attesa da cittadini e Comuni. L’ospedale Maggiore di Crema è quart’ultimo, e quello di Cremona ancora più indietro, nel piano regionale degli investimenti nella sanità, e ha bisogno di nuovi spazi. Metà dei finanziamenti sono statali, ma la Regione non li gira a Crema e Cremona. Così Agostino Alloni, in attesa delle soluzioni che forse saranno rese note venerdì sera da Enrico Zucchi e Roberto Maroni, conclude che il territorio rimane “periferia dell’impero”.

 

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