Campeggio tempestato di polemiche

24 giugno 2017

 

 

CREMONA L’emblema dell’”approssimazione” e della “mancanza di idee” dell’attuale amministrazione, una struttura di tale “bruttezza” che è “difficile riuscire a realizzare”. Non solo, ma la bruttezza della struttura gareggerebbe con i “bassi standard qualitativi, sia tecnici che tecnologici”, che invece sono un requisito indispensabile per una città che vuole attrarre turisti interessati al fiume Po. E’ il punto di vista del M5s di Cremona, manifestato dalla consigliera Lucia Lanfredi, che per l’occasione ha cambiato nome alla lista del sindaco “Fare nuova la città”, ribattezzandola “Fare brutta la città”, con un ulteriore attacco al degrado della città e alla “sciatteria” delle manifestazioni. Un attacco così pesante, che l’ultima riunione di giunta si è interrotta per rispondere con un comunicato dell’assessore Andrea Virgilio, il quale contesta il “cattivo gusto” di Lucia Lanfredi e anche la “scorrettezza” verso privati e cooperative che investono per la città. Il bando di gara per la gestione, vinto dal consorzio Il Solco, con gestione a cura della cooperativa Nazareth, prevede infatti ulteriori interventi. Saranno piantumati circa 50 alberi: operazione sconsigliata dai vivaisti nei mesi più caldi, e già prevista per ottobre. Per il gestore è davvero presto per giudicare: i conti si faranno almeno dopo un mese di funzionamento. Oggi c’erano un paio di camper e alcune tende. Il vecchio campeggio in zona golenale, a ridosso del Po, con vista del Torrazzo, è stato chiuso: la struttura, per quanto circondata da un lussureggiante giardino, è fatiscente e occorrerebbe una ristrutturazione troppo onerosa. Il nuovo camping “Parco al Po” è stato realizzato anche con finanziamenti regionali, che per Virgilio andavano intercettati con tempestività: di qui l’accusa ai grillini di non saper amministrare e di non comprendere l’importanza della gradualità. Il M5S poi “sta inanellando pessime figure dovunque governa”. Una replica insufficiente per l’ex assessore Maria Vittoria Ceraso, che critica il dirottamento dei fondi inizialmente destinati al campeggio e poi dedicati al campo da basket di parco Sartori, nel quartiere Po. I soldi per gli alberi insomma andavano usati prima. Si è scatenato il parapiglia e i nuovi amministratori contestano i predecessori che solo ora scoprirebbero il turismo lungo il Po. Gli ambientalisti intanto notano la grave secca del fiume, oggi sceso a meno 7,22 metri dallo zero idrometrico, quando il primo livello di riferimento è 2,20 metri sopra lo zero ed emergono inquietanti lingue di sabbia dal letto del fiume.

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