La discarica Arvedi di Crotta cresce: dove e quando la prossima?

La discarica di Crotta D’Adda è stata gestita senza errori: mai una diffida dal settore Ambiente della Provincia. A ottobre il nuovo lotto, che viene scavato in questi giorni, inizierà ad essere riempito dagli inerti dell’acciaieria Arvedi. In futuro però il forno Quantum, appena installato, potrebbe generare un nuovo aumento di produzione, come già avvenuto negli anni scorsi. Quindi, se il riciclo dei rifiuti speciali non diverrà una realtà decisiva, si riproporrà nei prossimi anni la necessità di un’ulteriore discarica. A Spinadesco? A Grumello? Proposte, progetti, ipotesi e timori si accavallano. Il Comune di Crotta d’Adda ha effettuato i controlli dovuti, senza riscontrare mancanze. L’impatto ambientale sul territorio è però destinato a farsi più pesante? E la pianificazione territoriale riesce a governare sviluppi industriali a volte impetuosi?

 

 

 

CROTTA D’ADDA CR Sono iniziati il 5 giugno a Crotta D’Adda i lavori d’ampliamento della discarica di rifiuti inerti provenienti dall’acciaieria Arvedi, e già si apre nella campagna una nuova ampia buca della profondità di diversi metri, scavata nel campo di fronte alla sede attuale dell’impianto gestito da Cremona Ecologia. La discarica di inerti in località cascina Moncucco è stata autorizzata il 27 agosto del 2009 ed è colma all’incirca per il 50%. L’ampliamento viene eseguito dalla ditta Ecosteel, anch’essa nell’orbita dell’acciaieria cremonese, per un importo di 750mila euro: un decreto dell’amministrazione provinciale del 2015 rende possibile l’estensione della discarica nella zona del canale navigabile, che il Coordinamento dei comitati ambientalisti Lombardia aveva consigliato di utilizzare per il trasporto, riducendo così il traffico. Motivi di sicurezza hanno fatto preferire l’uso dei camion, 45 al giorno in entrata e in uscita in località Moncucco, senza passare per il centro abitato di Crotta. La preoccupazione del comitato di quartiere di Cavatigozzi riguarda l’impatto delle discariche e dei depositi di scorie dell’acciaieria, aumentati di dimensione negli ultimi anni. Timori sono stati manifestati anche a Grumello con una petizione sostenuta da più di 700 firme per dire no a una nuova discarica vicino a Roggione, il cui iter amministrativo attualmente è fermo, per il gran numero di prescrizioni richieste da Comune e Provincia e varie altre difficoltà. La discarica di Crotta a febbraio è diventata di proprietà dell’acciaieria Arvedi e accoglie circa 900mila metri cubi di inerti, su un totale di un milione e 715mila metri cubi, dopo il sopralzo autorizzato nel 2014 e la modifica del progetto risalente al 2015. Le scorie vengono portate via camion per la maggior parte nel deposito di via Riglio, dove in parte possono essere usate per produrre un materiale che, come sottoprodotto, viene collocato sotto il sedime stradale. Parte delle scorie diventa però rifiuto inerte ed è destinata a Crotta, ai confini con la provincia di Lodi. Per altri sette anni forse l’impianto di Cremona Ecologia potrà bastare, tuttavia il nuovo forno Quantum potrà consentire un aumento di produzione. Per questo l’attenzione degli abitanti e degli ambientalisti è sempre elevata, per l’eventuale richiesta di una nuova discarica.

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