Aumentano gli insoluti, Comune a caccia dei debitori

 

 

CREMONA Lotta dura da parte del Comune al fondo crediti di dubbia esigibilità, che entro la fine dell’anno dovrà diminuire di almeno 400mila euro. Il fondo infatti comprende tutti i crediti – come le multe e i tributi locali, particolare la tassa rifiuti – che il Comune teme di non poter più incassare, per l’insolvenza dei creditori, che siano incolpevoli o no. Per effetto della crisi economica o altre ragioni, su 100 euro di multa ne entrano in cassa mediamente solo 40. L’effetto dei mancati pagamenti nei confronti del Comune è che il fondo crediti è arrivato a 10 milioni e 600mila, in aumento di diversi milioni rispetto agli ultimi anni, con il rischio di un incremento fino a 13 milioni a fine anno: davvero tanti su un bilancio di 73 milioni di entrate. Soldi che quindi il Comune deve accantonare e pagare con i soldi dei contribuenti onesti, evitando così di fare investimenti e di sostenere varie attività, come la spesa sociale. In tutto i crediti maturati e non riscossi dal Comune al primo gennaio ammontano a 37 milioni, con l’obiettivo di recuperarne la metà.  L’inquietante dato è emerso durante la commissione bilancio di ieri, nella quale sono intervenuti l’assessore Maurizio Manzi e il ragioniere capo Paolo Viani. L’impegno sulla riscossione, tramite Abaco, si fa quindi pressante. Intanto la rottamazione delle cartelle comunali ha dato risultati soddisfacenti: 99 soggetti hanno aderito per un importo di 220mila euro. Nel previsionale 2017 presentato dall’assessore Manzi non si fa uso di derivati, non ci sono debiti fuori bilancio né anticipazioni di tesoreria, mentre cala l’indebitamento e gli equilibri sono al sicuro, con applicazione dell’avanzo d’amministrazione per oltre due milioni. I pagamenti delle fatture, da parte dell’amministrazione, resta però nei tempi previsti.

Il Piano delle opere pubbliche, fatto di manutenzioni, conferma che l’austerità è la caratteristica di questi anni. Una novità è il contributo di 1 milione e 107mila euro da parte del Gse, gestore nazionale dei servizi energetici, per l’efficientamento energetico della scuola Monteverdi. Con il contributo della Regione, l’importo dei lavori arriva quindi a un milione e 700mila euro.

Altro contributo in arrivo è quello delle ferrovie di Stato, di 230mila euro, che permettono al Comune di rendere pubblico il sottopasso privato ciclopedonale di Picenengo. L’amministrazione collocherà una pompa per il recupero dell’acqua e l’illuminazione. Discussione aperta in commissione, inoltre, sui rapporti con la Fin: il ragioniere capo ha chiarito che la vertenza sui contributi versati al gestore della piscina non è un fatto contabile, bensì legale. Non ci sono nel bilancio residui passivi o attivi riferiti alla Fin.

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