Questura, fogli di via a ritmo doppio e interventi in serie

CREMONA L’attività di controllo del territorio, da parte della Questura, è cresciuta in modo significativo, come dimostra il numero di pattuglie, aumentate da 1.382 a 1.511 negli ultimi due anni, il che significa 129 pattugliamenti in più in un anno. Meno persone in ufficio e più agenti in strada per il contrasto al crimine e l’allontanamento dei soggetti socialmente pericolosi. Nei primi due mesi di quest’anno, i fogli di via sono stati 70 e sono saliti a 100 in questi giorni, un dato già più alto di quello raggiunto nell’intero 2016, quando i fogli di via erano stati 95 in tutto. Se i reati predatori come rapine e furti risultano diminuiti negli ultimi due anni, l’attività si è fatta intensa, e lo dimostrano anche gli interventi dell’ultima settimana. Ieri sera la polizia di stato ha denunciato un cittadino tunisino, classe ‘97, per furto di un iphone. E’ stata la vittima del furto a chiamare il 113: l’immigrato assieme ad altri amici era stato ospitato dalla donna e ha approfittato di un momento di distrazione per sottrarle il cellulare. Uno dei presenti però se n’è accorto e ha informato la polizia. Messo alle strette dagli agenti, il tunisino ha confessato e restituito lo smartphone. Mercoledì mattina, quando la polizia ha ritirato a scopo cautelativo l’arma posseduta da una guardia giurata, che durante una lite con una vicina di casa avrebbe minacciato di usare l’arma da fuoco. La Prefettura valuta l’accaduto. Martedì 4 luglio è stato denunciato dalla polizia un kossovaro per resistenza a pubblico ufficiale, violenza e false dichiarazioni sulla propria identità. Infatti era in corso il controllo di un’auto, con a bordo il kossovaro assieme a un suo connazionale, quando l’immigrato ha dato generalità false e ha mostrato un atteggiamento aggressivo a minaccioso, per dare spintoni quando gli agenti hanno cercato di farlo salire sulla Volante per portarlo in Questura.

Lunedì 3 una donna è stata denunciata per minacce aggravate. La polizia è stata chiamata da una persona che ha assistito a una lite familiare dai toni accesi: la moglie, una nigeriana residente a Cremona, ha minacciato il marito con un coltello da cucina. La scena si è svolta in una cascina nell’immediata periferia.

La sera stessa, sempre lunedì, un cremonese ha segnalato di aver visto un ragazzo italiano con la bicicletta che gli era stata rubata alla stazione. Il ragazzo, rintracciato dagli agenti, ha dichiarato di averla ricevuta da un amico ed è stato denunciato per ricettazione. La bicicletta è stata restituita dalla polizia al proprietario.

 

 

 

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