Inceneritore, la giunta chiede di dimezzare il limite massimo delle polveri

CREMONA La giunta comunale, nella riunione di mercoledì 5 luglio, ha emesso un atto di indirizzo che richiede di dimezzare le polveri emesse dall’inceneritore. L’autorizzazione integrata ambientale, che stabilisce quali obblighi deve rispettare il funzionamento dell’impianto, infatti è scaduta, dopo i cinque anni previsti, e il suo rinnovo dev’essere riesaminato. Mercoledì mattina si riunirà in Regione la conferenza dei servizi, che deciderà, forse il giorno stesso, rinnovo e prescrizioni. La giunta Galimberti, su proposta dell’assessore Alessia Manfredini, chiede limiti più restrittivi, da 10 a 5 microgrammi, dato che Cremona si trova nella zona critica fascia 1, nel 2016 ha superato la soglia per le polveri in 54 giorni e inoltre altre industrie a Cremona si sono già viste applicare limiti più restrittivi di quelli previsti dalla legge. Lo stesso criterio dunque, se sarà accolta la proposta del Comune, varrà in località San Rocco. Sembra quindi una velata critica ai limiti posti nel 2012, troppo elevati e ora da ridurre. La delibera mostra poi un forte allineamento tra l’amministrazione e Lgh. Infatti la giunta mette nero su bianco che “nel tempo la necessità per il territorio di avere un impianto di smaltimento indifferenziato diventa sempre più ridotta”, e che è probabile che anche a livello regionale l’incenerimento, visti gli indirizzi europei, sia sempre meno necessario. La raccolta differenziata è stata estesa, rafforzata col sistema porta a porta ed è arrivata al 72%. E Lgh da parte propria ha scritto una lettera alla Regione, pervenuta il 26 giugno, in cui l’azienda si dichiara disposta a chiudere l’inceneritore nel 2024, in anticipo di cinque anni rispetto alla scadenza resa possibile dallo Sblocca Italia. Entra in gioco la promessa fatta in campagna elettorale dal sindaco Galimberti di dismissione in tre anni con un piano industriale. Ed ecco Lgh porre alcune condizioni: che si individui un percorso di chiusura dell’inceneritore rendendo efficiente la gestione dei rifiuti, garantendo il recupero energetico e il servizio di teleriscaldamento. La giunta dichiara la propria “piena sintonia” con Lgh e prepara un tavolo di lavoro comune. La Regione da parte propria, nello stesso giorno in cui ha ricevuto la lettera di Lgh, ha prorogato la conferenza dei servizi dal 26 giugno a dopodomani. A Cremona intanto prosegue il cammino verso la tariffa puntuale. Al Boschetto e al Migliaro sono in distribuzione le lettere ai tremila residenti, poiché da settembre partirà la sperimentazione del metodo di misurazione puntuale del secco, come annunciato durante l’ultima assemblea di quartiere. 

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