Evasione fiscale, altri 3.600 avvisi di accertamento dal Comune

CREMONA L’ufficio entrate del Comune ha riaccertato gli importi da riscuotere per il recupero dell’evasione fiscale, una delle voci più rilevanti del bilancio dell’amministrazione, sottoposta a un costante monitoraggio, con aggiornamenti ogni tre mesi. Il precedente resoconto risaliva a settembre, l’ultimo si riferisce alla situazione del 15 novembre, comprendendo anche sanzioni e interessi di mora sinora mai versati. In tutto il Comune può esigere dai contribuenti non in regola due milioni e 100mila euro, come determinato da Mario Vescovi, che guida l’unità di staff economico-finanziaria. Sono 1.040 gli avvisi di accertamento già emessi dal Comune a chi non ha pagato la Tari, per un totale di 490mila euro. Sempre nel periodo di accertamento che va da gennaio a novembre, l’amministrazione ha individuato anche un’evasione Tarsu da 281mila euro, per un totale di altri 522 avvisi. Restano ancora da riscuotere altri 33mila euro mai pagati di Ici, con altri 67 avvisi. L’evasione fiscale, causata da svariati fattori, dalla mancanza di liquidità dei contribuenti alla fragilità sociale ai comportamenti più negativi, ha invaso ormai tutti i settori possibili in modo significativo. Il Comune ha verificato un ammanco di un milione e 171mila euro nell’importo dovuto per l’Imu, con 1.199 avvisi. Sono stati emessi poi altri 682 avvisi di pagamento per un totale di 124mila euro ancora da pagare per la Tasi. In tutto sono circa 3.200 avvisi di pagamento. Soldi che necessitano al Comune per completare il bilancio annuale e che hanno richiesto una revisione della riscossione, che ha dovuto diventare più scrupolosa ed efficace. L’avanzo di amministrazione permette agli uffici di proseguire con discreta serenità; vista però l’incidenza dell’evasione, contemporaneamente al calo dei finanziamenti statali e al dimezzamento di un capitolo di entrate importante come gli oneri di urbanizzazione, a causa della crisi del mercato immobiliare – da quattro milioni annui a due – per l’amministrazione cittadina è diventato tanto più necessario seguire con la massima cura la riscossione, sia per questioni di equità che di bilancio. Oltretutto il numero di avvisi, a quanto risulta, sta ancora aumentando lentamente, da tremila a 3.200 quest’anno. 

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