Ridotto il consumo di suolo, ma solo sulla carta

Cremona Il Comune di Cremona gongola, dichiarando la riduzione di 100mila metri quadrati di consumo di suolo al termine della variante al piano di governo del territorio. E’ questa la proposta che l’assessore Andrea Virgilio, assieme al dirigente Marco Masserdotti, ha presentato ieri in commissione Territorio, discutendo delle istanze di costruzione di edifici residenziali pervenute dai privati. Del calcolo non fa parte la più grande lottizzazione della storia di Cremona, autorizzata dall’amministrazione Galimberti per 300mila metri quadri in via Mantova. La riduzione del consumo di suolo è soltanto effetto della cancellazione dal Piano di governo del territorio di alcuni piani attuativi che le imprese edili potevano realizzare ma che hanno lasciato sulla carta. Nel realtà il consumo di suolo aumenterà, non appena in via Mantova inizieranno i lavori, mentre in via Flaminia, malgrado l’autorizzazione del Comune, il cantiere non è mai iniziato per mancanza di richieste. Invece a sud del quartiere Maristella, a Bagnara e a Cavatigozzi i piani attuativi residenziali vengono revocati: le aree tornano quindi agricole per un totale di 117mila metri quadrati. Si costruisce comunque ancora, in altre zone di Cremona di piccole dimensioni, come a San Savino nei dintorni del cimitero. Viene ampliato un lotto edificabile che figura in area agricola, che il Comune considera più una razionalizzazione che un ampliamento, dato che si tratta di un giardino di proprietà.

Viene invece respinta dall’amministrazione la richiesta di una nuova area edificabile residenziale al Boschetto, e accettata la trasformazione di parte dell’ex Cral dell’Enel in area di servizi. In via Biancospini proseguirà il piano di recupero dell’ex caseificio: l’area sarà considerata non più come cascina ma come frazione urbana, con un piano di ristrutturazione e nuova edificazione. Nessun consumo di suolo agricolo nemmenno in via Livrasco, presso una cascina. In via Giuseppina invece un edificio sorto fra gli anni Cinquanta e Sessanta non viene ritenuto di valore storico, quindi sarà escluso dal centro storico minore per far parte di una zona di espansione. La nuova legge regionale sul consumo di suolo è entrata in vigore, quindi anche il Comune di Cremona ha analizzato tutti gli ambiti di trasformazione e ha quindi iniziato a lavorare con il concetto di bilancio ecologico del suolo. I Comuni dovranno poi attendere l’approvazione del piano regionale territoriale e del piano provinciale di Cremona, che assegnerà a ogni Comune una porzione di consumo di suolo da ridurre. L’assessore Andrea Virgilio ha sottolineato l’approccio non ideologico del Comune, ottenendo ancora una volta il consenso dell’ex assessore del centrodestra Federico Fasani.

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