Potenza del nuovo fisco: prelievo forzoso dalla pensione per far pagare la Tari

CREMONA Il prelievo forzoso dell’agenzia delle entrate dagli stipendi, dai conti correnti e dalle pensioni è in vigore dal primo luglio, e a Cremona ha già colpito. Tra le vittime, un anziane signore che ha superato gli ottant’anni, e che vive con una pensione di circa 1.200 euro, assieme alla moglie, titolare di una pensione minima da 450 euro , e al figlio cinquantenne in cerca di lavoro. Il contribuente non ha pagato la Tari, trovandosi pressato dalle spese della famiglia che oltretutto vive in affitto, e senza preavviso s’è visto togliere dalla pensione i 287 euro che spettavano al Comune. E’ l’importo di tre anni di evasione. Nessuna protesta da parte dell’interessato, se non per la mancanza di preavviso: per un mese, nella sua famiglia, sarà difficile pagare anche le bollette. L’anziano ottantenne, che ha dovuto cedere il quinto per sostenere il costo della vita, si è trovato di fronte al fatto compiuto. Si è presentato il vigile, ha fatto firmare il documento, e la notifica è arrivata anche all’Inps e al tribunale.

Impossibile quindi trovare aiuto da parte della Federconsumatori, e nemmeno si parla in questo caso di rateizzazione: la dura realtà dimostra che l’agenzia delle entrate, quando si tratta di riscossione, ha ormai poteri uguali se non superiori a quelli della stessa rottamata Equitalia. La Tari è così diventata una tassa più che seria, come tutte le imposte locali, anche quelle che hanno cambiato nome, come confermano i 3.600 avvisi di accertamento spiccati dal Comune, che ha individuato chi sono i contribuenti responsabili del mancato pagamento di 2 milioni e 200mila euro fra Imu, Tasi, Tari e Tarsu. L’amministrazione comunale stamattina ha anche diffuso un comunicato per spiegare che a Cremona la Tassa rifiuti è applicata correttamente, senza imporre pagamenti gonfiati, come accaduto in altri Comuni, a partire dai quali si è sollevata una polemica arrivata in Parlamento.

A Cremona, come si conferma in municipio, la quota variabile della Tari del 2017 e degli anni precedenti, per le utenze domestiche è stata calcolata una sola volta per le abitazioni con pertinenze, cioè con garage o cantina o entrambi. La quota fissa della Tari dipende dai metri quadrati, la quota variabile dal numero dei residenti. La quota variabile a Cremona è stata applicata una volta sola, correttamente, e non ogni volta su tutte le unità immobiliari.

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