Baracchino, assalto all’oleodotto Eni

SESTO ED UNITI CR I carabinieri della compagnia di Cremona stanno indagando sull’effrazione compiuta ieri ai danni dell’oleodotto Eni, che collega Bertonico, in provincia di Lodi, a Cremona. L’ipotesi è un tentativo di furto ai danni dell’oleodotto, per un’eventuale sottrazione di carburante. Ieri sera la popolazione di Sesto ha notato un insolito traffico nei paraggi dell’area industriale della frazione Baracchino, dove si vedeva in azione una ruspa, lungo la strada fra l’ex statale Codognese e il centro abitato di Sesto cremonese.

Attorno alle 19 sono intervenuti i carabinieri, la polizia locale e i tecnici. Successivamente l’area è stata transennata, messa in sicurezza e quindi protetta da un istituto privato di sorveglianza. Il grave timore è che sia stata manomessa la conduttura pressurizzata, allo scopo di effettuare prelievi. Potrebbe trattarsi infatti dell’ennesimo furto di carburante, mediante opere abusive, che in alcuni casi arrivano all’applicazione di un rubinetto sulla condotta, che riesce a far fuoruscire il prezioso liquido sfruttando la forza della pressione e lo indirizza verso un oleodotto fantasma controllato dai malviventi. I cosiddetti “vampiri del gasolio” sono riusciti già sei volte negli ultimi dodici mesi a compiere prelievi di carburante dall’oleodotto Sannazzaro de Burgondi-Cremona, proveniente dalla raffineria di petrolio pavese. L’anno scorso è stata catturata dai carabinieri di Pavia, con sette arresti, una banda di ladri di carburante, italiani e lettoni, che aveva sottratto dagli oleodotti Eni, Sarpom e Sigemi, dal 2011 al 2017, milioni di litri di carburante, con l’uso di una trivella militare del valore di 200mila euro. E’ comprensibile quindi l’attenzione verso infrastrutture di così grande valore economico, e di particolare importanza per la sicurezza del territorio. In località Baracchino è certa l’effrazione: gli inquirenti stanno appurando se siano stati effettivamente compiuti anche dei prelievi abusivi di carburante.

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