Semaforo pazzo al Maristella

CREMONA Citelum batte il suo stesso record nazionale, stabilito a Cremona l’anno scorso, di chiamate al numero verde per guasti ai semafori e agli impianti d’illuminazione pubblica, dopo l’ennesima follia della centralina di via Santa Cristina al Maristella. Nel 2017 erano arrivate alla squadra di pronto intervento ben 2.060 segnalazioni in nove mesi, di cui 825 urgenti. C’è sempre una ragione, ed è la vetustà degli impianti, mai sostituiti per tanti anni e alla fine tutti in crisi più o meno contemporaneamente. Ma al Maristella, diversamente da altri quartieri, dopo numerose riparazioni e sostituzioni di centraline semaforiche, la crisi sembra non finire mai.

Le lamentele dei residenti si sprecano, perché già l’estate è stata segnata da disservizi e disfunzioni a catena. Fino a lunedì, al pericoloso incrocio di via Santa Cristina, bisognerà convivere con il caos del giallo lampeggiante, come fa sapere l’assessore Alessia Manfredini: i tecnici della multinazionale francese sono comunque già entrati in azione e non resta che attendere la sostituzione della centralina semaforica, mentre il giallo intermittente tiene in tensione tutti i passanti di tutte le direzioni e con qualunque mezzo transitino, che lascino Cremona e la raggiungano, senza però onda verde.

Di semaforo intelligente si può parlare al centro del quartiere, davanti al bar, dove alcuni ragazzi possono attraversare la strada protetti dall’occhio rosso che ferma auto, Tir e Suv. L’eccesso di velocità è da anni lo spauracchio del Maristella, che chiede ancora sicurezza. La rotatoria all’ingresso del quartiere, promessa ormai da due amministrazioni, si fa ancora desiderare. Il Maristella soffre anche per l’ennesimo assalto vandalico ai muri del sottopasso ciclopedonale, imbrattato di nuovo, pochi mesi dopo una serie di proteste, un’interrogazione dei 5 stelle e la tinteggiatura. La domanda di sicurezza insiste poi sulla protezione delle abitazioni, dopo una serie di furti, anche se controllo del vicinato, sotto la direzione della polizia municipale, ha dimostrato di funzionare.

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