Mobilitazione continua a Crotta d’Adda

CROTTA D’ADDA CR Nuovo incontro pubblico ieri sera presso la sala polivalente di via Maris, a Crotta d’Adda, organizzato dal comitato “Tuteliamo il nostro ambiente e la nostra salute” per accrescere il confronto tra le associazioni attive sul territorio, per l’obiettivo di fermare il compostaggio di sfalci verdi proposto dalla ditta Sovea all’amministrazione provinciale.

 

Mentre stanno scadendo i termini per la consegna delle integrazioni del progetto richieste dal settore Ambiente dell’ente Provincia, la sentenza 18.521 depositata ieri dalla terza sezione penale della Cassazione offre una speranza in più a chi subisce l’inquinamento acustico. E’ sufficiente, come spiegano gli ermellini, che una persona sola denunci il reato di “disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone” perché il giudice possa riconoscere la violazione dell’articolo 659 del Codice penale, sempre che gli accertamenti dimostrino l’effettiva realtà dei rumori molesti in grado di disturbare molte persone. Non è insomma necessario che ci sia una pluralità di denunce: ne basta una. Il rumore è una delle preoccupazioni degli abitanti di Crotta d’Adda, che temono l’effetto complessivo delle fonti di inquinamento, accresciute nel corso degli anni. Il progetto del compostaggio infittirà il traffico di mezzi pesanti su strade che nemmeno sembrano adatte, viste le dimensioni da sentiero campestre, al passaggio dei camion. L’inquinamento acustico, legato al traffico o alle attività industriali, è stato segnalato e riconosciuto più volte a Cremona, in centro e in periferia ma anche a Sospiro, Trescore Cremasco, Casalmorano e altre località.

Altre sentenze, riguardanti gli odori molesti, aprono nuove possibilità di contrasto per i cittadini, che si sentono in balia di un’amministrazione provinciale che sembra pronta a concedere autorizzazioni ampiamente sgradite agli abitanti, come nel caso di Castelleone. Crotta d’Adda è diventata ormai un punto di riferimento anche per le associazioni ambientaliste cremonesi, tanto più dopo l’incontro presso la sala Eventi di Spaziocomune con il medico dell’Isde di Milano Edoardo Bai.

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