Crotta d’Adda, consiglio comunale sotto stress, numero legale a rischio

 

CROTTA D’ADDA CR Alle 12 in punto, quando sarebbe dovuta iniziare la riunione di un consiglio comunale convocato con una certa urgenza, la sala appariva invece desolatamente vuota, con le finestre semichiuse. Mancava infatti il numero legale: solo quattro presenti su otto, mentre il quinto, indispensabile consigliere, Angelo Micheli, rimaneva a lungo al telefono all’esterno del palazzo comunale, continuamente in procinto di entrare. Problemi politici? E perché tanta urgenza nella convocazione, datata giovedì 24, due soli giorni prima della riunione? Il terzo punto all’ordine del giorno era la nomina di una nuova commissione comunale, dedicata al monitoraggio delle criticità relative al progetto Sovea di compostaggio di sfalci verdi. Il sindaco Renato Gerevini, assieme al vice Sebastiano Baroni e all’assessore Matteo Caffi, restava chiuso fino alle 12.15 nell’ufficio tecnico in una riunione riservata, cui partecipava anche il consigliere Angelo Rancati. Poi il vicesindaco e due consiglieri sono saliti nella sala del consiglio, seguiti qualche minuto più tardi dal sindaco e dal segretario comunale Raffaele Pio Grassi. Alle 12.20 entrava Angelo Micheli e il numero legale veniva finalmente raggiunto, mentre fra il pubblico appariva un componente del comitato “Tuteliamo il nostro ambiente e la nostra salute”, che ha raccolto l’adesione della larga maggioranza dei cittadini. Il sindaco Renato Gerevini, presa la parola, spiega la commissione prevista alcuni mesi fa, all’inizio della battaglia contro la proposta di compostaggio, è in realtà inutile, perché creerebbe dei passaggi politici e burocratici in più e per nulla necessari, visto che il confronto con i soggetti interessati è diretto e immediato. Sarebbe stato creato un doppione. Il voto è positivo, all’unanimità, e la commissione non si fa più, come unanime è anche la decisione di prorogare di due anni la convenzione con il Comune di Cremona per la custodia e la gestione dei cani accalappiati sul territorio di Crotta d’Adda. Resta un’ombra sul funzionamento del consiglio comunale. Tra i consiglieri, sette più il sindaco, Mario Rizzi si è dimesso, Paola Manara ieri era assente, e mancava per giustificati motivi di lavoro anche Emanuele Tufarolo. Tutti fanno parte della lista civica “Un patto per Crotta”, che nelle elezioni del 26 maggio 2014 ha riunito l’ex maggioranza e l’ex opposizione oltre ai volti nuovi. Ne è nata una nuova maggioranza entrata in difficoltà per il numero legale, mentre il comitato attende le prossime mosse in vista delle conferenza dei servizi in Provincia, nelle quali si deciderà se autorizzare o no il compostaggio tanto temuto.

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