Strade e ferrovie, il ministro Toninelli alla prova

 

CREMONA Da Casalmaggiore al Cremasco a Cremona si moltiplicano sul Web, da parte di cittadini e associazioni, gli appelli al nuovo ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, nato a Soresina nel ‘74, nella speranza di una decisa svolta politica, che abbandoni i progetti delle nuove autostrade e delle grandi opere, per rispondere alle richieste del territorio. E in molti ricordano le promesse e le polemiche del deputato che entra nel consiglio dei ministri presieduto da Giuseppe Conte: per fare i lavori del nuovo ponte sul Po di Casalmaggiore occorreva che il governo precedente decretasse lo stato d’emergenza, la Tibre ferroviaria sarebbe stata meno costosa e più efficace di quella autostradale, mentre la nuova autostrada Cremona sarebbe stata inutile e costosa. Toninelli, da deputato del M5S, ha insistito nell’ultima legislatura sul bisogno di riportare alla normalità un territorio dove le linee ferroviarie sono tra le peggiori della Lombardia e ancora attendono il raddoppio dei binari. Lo stretto rapporto con i gruppi e i comitati locali si è tramutato in un numerose interrogazioni parlamentari, ma i per le infrastrutture i problemi si complicano. Infatti la Regione Lombardia, come ha fatto sapere l’assessore Davide Caparini rispondendo a un’interrogazione di Matteo Piloni, non ha tenuto fede al protocollo firmato l’anno scorso da Roberto Maroni con Province e Anas. La società partecipata per la gestione di 740 km di strade regionali e 850 km di strade statali non sorgerà. La motivazione per l’assessore dipende dalla fusione tra Fs e Anas e dalla futura riforma delle Province, scenario che rimette tutto in discussione. Per il momento però il presidente della Provincia di Cremona Davide Viola si dichiara in difficoltà, non potendo programmare i lavori di manutenzione di 188 km di strade provinciali. Il protocollo regionale riguardava infatti la tangenziale di Cremona, la Paullese, la Cremasca, l’Asolana, la Padana Inferiore e Superiore, la Codognese e la Bergamina, per le quali i fondi non ci sono in attesa delle future riforme, mentre i governi hanno tolto all’amministrazione provinciale i fondi necessari alla manutenzione. Per conto proprio, l’ente Provincia provvede in questi giorni alla riasfaltatura della disastrata via Quattro Novembre di Soresina, che coincide con la provinciale per Casalmorano. E verrà il tempo delle risposte del ministro Danilo Toninelli.

 

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