Caso del compostaggio, diplomatico dell’Onu a Crotta d’Adda

 

“La domanda di autorizzazione non può essere ammessa all’istruttoria perché priva degli elementi necessari a valutare tutti gli effetti ambientali dell’installazione”. Ecco la conclusione tratta dalla conferenza dei servizi riunitasi stamattina presso il settore Ambiente della Provincia, in via Dante, a proposito del progetto di compostaggio della ditta Sovea. A questo punto la Sovea dovrà integrare entro 10 giorni, consegandola in Provincia, la documentazione sinora presentata, poi gli enti interessati (Comune di Crotta, di Acquanegra, Ats, Arpa…) valuteranno le integrazioni e sarà convocata una nuova conferenza dei servizi, forse a fine luglio, se non a Ferragosto, periodo che evoca ricordi drammatici nel mondo ambientalista cremonese.

 

 

 

A Crotta, paese di 600 abitanti già circondato da allevamenti, biogas, discarica di inerti di dimensioni rilevanti, prima dell’eventuale compostaggio di sfalci verdi arriverà venerdì 29 giugno alle 21, nella sala polivalente di via Maris, un diplomatico dell’Onu, Grammenos Mastrojeni. Diplomatico, scrittore e saggista, coordinatore per l’eco-sostenibilità della Cooperazione allo sviluppo, è stato delegato all’Onu, console in Brasile, consigliere politico a Parigi e alla Farnesina, fra gli altri incarichi ha insegnato presso la Ottawa University “Ambiente, risorse e geo-strategia”. Un esperto insomma di cambiamenti climatici. La cui conferenza a Crotta d’Adda già prelude, nella fervida immaginazione di questi primi giorni d’estate, il salvifico intervento dei caschi blu, a porre fine alla lunga serie di insediamenti inquinanti che, nel loro insieme, hanno indotto quasi tutti i cittadini di Crotta d’Adda a firmare le petizioni del comitato che si oppone all’autorizzazione del compostaggio di sfalci verdi. In realtà, naturalmente, non ci saranno interventi salvifici: Grammenos Mastrojeni intende accresce la rete di relazioni già costruita dal comitato di Crotta d’Adda, che si batte assieme ad altre 50 associazioni per indurre l’amministrazione provinciale a cambiare le proprie strategie.grammenos

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...