Il Pums e l’accettazione dell’eterno dramma del traffico

CREMONA “Non si può redigere il Piano urbano della mobilità sostenibile senza gli ingredienti necessari, a partire dalla strada Sud e dal doppio senso di circolazione in via Brescia. Questa è una sanatoria, un condono vero e proprio”. Il giudizio dell’ex assessore Federico Fasani non lascia appello: il Pums, ieri presentato dall’amministrazione ai quartieri nella sala Eventi di Spazio Comune, non migliorerà affatto la mobilità urbana, perché il tecnico incaricato, Thomas Valentini della società Redass, non avrà la possibilità di risolvere i problemi. Le decisioni essenziali sono già state prese negli snodi cruciali, in occasione dei cantieri dei sottopassi e dei sovrappassi e di volta in volta, in seguito a scelte politiche. Via Giordano allora rimarrà intasata all’ora di punta, al Maristella la rotatoria promessa e mai costruita continuerà a mancare, a Cavatigozzi davanti al cimitero si continuerà a sentire la mancanza di un’altra rotonda, e così via. Aumenteranno le ciclabili, che già contano 14 chilometri in più. Malumore dunque da parte del centrodestra, anche per il costo dell’incarico, in seguito al bando di gara, dato che Aem già nel 2012 aveva dato un incarico alla società Reply, e insoddisfazione dei tanti cittadini che volevano una soluzione concreta per liberarsi del traffico di tutti i giorni.

Thomas Valentini, in commissione Ambiente la settimana scorsa, ha ribattuto di non aver subito diktat e comunque di non poter risolvere magicamente ogni dettaglio, che Cremona non ha affatto una mobilità disastrosa, e che in ogni caso anche lui ha dovuto aspettare venti minuti al passaggio a livello. Enrico Bonali, di Energia civile in Comune, nota che lo spazio è limitato, non c’è una carta bianca su cui disegnare la città del futuro, e comunque la prossima amministrazione disporrà di uno strumento aggiornato per apportare miglioramenti. Il Pums è obbligatorio, ha ammesso l’assessore Alessia Manfredini, per le città sopra i 100mila abitanti, ma consigliabile per Cremona, è stato fatto da Brescia e da Crema, e preceduto da alcune opere già realizzate, come l’ampliamento delle isole pedonali, la normalizzazione della Ztl e il piano delle ciclabili e i finanziamenti per i percorsi casa-scuola e casa-lavoro. Il Comune disporrà di nuovi dati dopo i rilievi dei flussi di veicoli che Redass sta facendo in 75 punti. Di fatto però il traffico resterà com’è: come hanno commentato alcuni rappresentanti dei quartieri, il Pums sarà fatto di belle parole, ma non cambierà nulla di decisivo. Seguirà comunque il periodo delle osservazioni aperte al pubblico.

 

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