Crotta, il no del Comune al compostaggio torna a sembrare un sì. Il comitato insorge contro la trattativa

CROTTA D’ADDA CR Spaccatura tra il comitato “Tuteliamo il nostro ambiente e la nostra salute” e il Comune, accusato di non essere realmente contrario al compostaggio di sfalci verdi della ditta Sovea. Infatti l’amministrazione guidata dal sindaco Renato Gerevini partecipa alla conferenza dei servizi presso  il settore Ambiente e Territorio dell’ente Provincia per proporre una viabilità migliore, cercando quindi di adattare il progetto della Sovea. Non si tratta quindi di un no senza discussioni, ma di un “no, a condizione che”, dunque di una trattativa aperta. Il documento sulla viabilità presentato dal Comune, inoltre, non è stato condiviso con il comitato, né con i cittadini, spesso riuniti in assemblea, e neppure con il consiglio comunale di Crotta d’Adda, e neanche con gli abitanti di Acquanegra, egualmente coinvolti, come pure quelli di Grumello. Per il comitato l’ipotesi comunale di percorso alternativo dei mezzi pesanti è insomma un’iniziativa inopportuna, che rischia di compromettere la battaglia per fermare il compostaggio, dopo che il consiglio comunale di Crotta e la giunta si erano pronunciati con no assoluto al progetto. Il comitato ha presentato al prefetto Paola Picciafuochi una lettera, corredata da 566 firme, che evidenzia i dubbi sulla procedura sinora seguita: non si comprende perché il Comune di Acquanegra, da subito completamente contrario all’autorizzazione, sia stato escluso dalla conferenza dei servizi, perché non sia coinvolto il Parco dell’Adda, e perché alla ditta vengano concesse ulteriori proroghe dopo circa due anni di tempo per presentare i documenti necessari. La domanda principale forse è perché sia stato preso in considerazione un progetto che dall’inizio presentava un inquinamento olfattivo sopra la soglia consentita. Ma comunque la viabilità prevista è inaccettabile per il comitato. I camion della ditta dovrebbero passare per un sentiero di campagna decisamente troppo stretto, sul quale non risultano sopralluogo di funzionari dell’amministrazione provinciale. E’ questo uno degli aspetti che rendono incomprensibile il progetto per gli abitanti della zona.

Fra i cittadini di Acquanegra, Maria Teresa Rocchetta spiega perché opporsi al compostaggio: per il rumore, gli odori, il continuo transito di camion attraverso il centro abitato di Acquanegra, esposta come Crotta.

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