Solo un centinaio di negozi aderiscono ai Giovedì d’estate

CREMONA Diminuiscono le adesioni dei commercianti ai Giovedì d’estate, scese a un centinaio, in drastica diminuzione rispetto a tre anni fa. Per gli organizzatori, le Botteghe del Centro e Confcommercio assieme al Comune, la partecipazione ideale dovrebbe essere doppia, ma le difficoltà del commercio cremonese, malgrado il momento positivo dell’economia, fanno da contrappeso. Il contributo richiesto ai singoli esercenti è 100 euro più Iva per i negozi e 150 per gli esercizi pubblici, che dall’apertura serale traggono un beneficio molto maggiore. E le ragioni per cui i visitatori, provenienti anche da altre province, apprezzano le manifestazioni non fanno acquisti, dipendono per le associazioni di categoria da scelte che solo un chiaro cambiamento delle politiche potrà esprimere.

Eugenio Marchesi, per le Botteghe del Centro, ha sottolineato che giovedì scorso, nell’anteprima di Stradeejay, il contapersone ha segnato ben 15mila presenze fra piazza Stradivari. Cremona vuole confermarsi polo d’attrazione nei cinque giovedì fra il 28 giugno e il 26 luglio, con aperture serali dei negozi e numerose manifestazioni, ma anche con il nuovo regolamento di polizia locale da rispettare, a tutela degli abitanti del centro, che da anni protestano per i rumori molesti nelle ore notturne.

Si parte dopodomani, giovedì 28, con Summer games e più di trenta società sportive o di promozione sportiva. La principale novità è la serata del 5 luglio, “Acqua e ambiente”, promossa da Padania Acque e Comune di Cremona, dalle 18 in cortile Federico II e dalle 21 in piazza del Comune con uno spettacolo delle scuole di danza cremonesi e le fontane danzanti in piazza Stradivari. Il terzo giovedì, il 12 luglio, sarà dedicato alle aziende del benessere fisico e mentale, mentre gli animali saranno protagonisti il 19: le auto d’epoca concluderanno il programma giovedì 26 luglio.

L’assessora Barbara Manfredini già pregusta il successo di pubblico della manifestazione, come ogni anno, mentre i commercianti sono preoccupati, poiché l’afflusso di un gran numero di persone in centro storico non favorisce gli acquisti, se le politiche aiutano i centri commerciali e i supermercati, in costante aumento a Cremona anche negli ultimi anni.

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