Tetracloroetilene a Cavatigozzi, mancano le risposte

CREMONA Per ricevere spiegazioni sugli alti livelli raggiunti dal tetracloroetilene, sostanza considerata cancerogena, il comitato di quartiere di Cavatigozzi ha scritto a tutte le autorità, dal Comune, alla Provincia, alla Regione fino al ministero dell’ambiente, senza ottenere mai una risposta. Una vicissitudine che dura dal 2013. Non si sa ancora per quali motivi la pericolosa sostanza, in due punti d’osservazione scelti dall’Arpa, che vi ha collocato due piezometri, sia arrivata il 21 marzo e il 18 aprile dell’anno scorso circa venti volte oltre il limite. In giugno e luglio il livello è sceso, restando però ancora ben 9 volte oltre la soglia, come se la fonte di contaminazione dell’acqua fosse ancora attiva.

Ieri in un incontro fra il Comune e i rappresentanti dei quartieri, l’argomento ha fatto capolino nella discussione, riproposto da Luciano Ferragni del comitato di Cavatigozzi, la dirigente del settore Ambiente Mara Pesaro ha illustrato i procedimenti in atto, dando informazioni aggiornate, spiegando anche come vengono cercate le cause della presenza di solventi clorurati lungo le sponde del Canale navigabile. Come il tetracloroetilene si sia addensato nelle falde acquifere, però, ancora non si sa. L’amministrazione provinciale, oltretutto, patisce un pesante taglio di finanziamenti statali, applicati dai governi ormai dal 2014, e stenta a compiere ricerche straordinarie di un certo impegno. Per questo l’ente Provincia aveva chiesto alla Regione di investire a favore dell’attività di ricerca dell’Arpa.  

L’attenzione nell’incontro di ieri è stata rivolta, però, soprattutto al piano strade. Nel corso del 2017 gli interventi di manutenzione sono stati 1.691, mentre nel primo trimestre di quest’anno, sempre su sollecitazione dei cittadini, oltre che dei funzionari e della polizia locale, si è già arrivati a 1.142. E per il 2018-2019 la programmazione arriva ai primi mesi dell’anno prossimo, con un investimento complessivo di un milione e 200mila euro, per 67.356 metri quadrati di interventi di manutenzione straordinaria tra strade, marciapiedi, ripristini, sistemazione di ciclabili all’interno di bandi più ampli.

 

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