Casalbuttano, raccolta firme contro i servizi sociali. Il sindaco: accuse false e non documentate

CASALBUTTANO CR Una clamorosa protesta contro i servizi sociali di Casalbuttano è stata lanciata on line da una petizione firmata da Luca Gusperti, che ha causato sconcerto in amministrazione comunale e nella giunta guidata dal sindaco Gian Pietro Garoli per la durezza delle critiche e il pesante tono accusatorio. La petizione infatti parla di “inadempienza”, “scarsa professionalità”, “irreperibilità” dell’assistente sociale, poiché non risponderebbe al telefono e non sarebbe presente negli uffici comunali, e terrebbe un comportamento inadeguato nei confronti dei cittadini”, mancando loro di rispetto. Tutto falso, ribattono il sindaco e l’assessore al welfare, che parlano di accuse non documentate. Luca Gusperti è noto soprattutto per essere stato tra i fondatori dell’associazione nazionale di ausiliari delle case di riposo Assnoss e per aver partecipato a formazioni politiche di centrodestra come la lista civica “Ricostruiamo Casalbuttano”, che nel settembre scorso ha proposto il superamento della legge Merlin e il “servizio sessuale volontario”. Sono otto i firmatari della petizione on line, pubblicata sul sito change.org, due dei quali hanno manifestato ai vigili urbani la richiesta di revocare la propria firma. Anche a Casalbuttano gli effetti della crisi economica e sociale si sono fatti sentire. Alcuni cittadini parlano, chiedendo l’anonimato, di difficoltà o impossibilità di pagare le bollette e di temere il distacco dell’utenza del gas, e di non aver ben compreso se il Comune aiuterà o no. C’è chi lamenta di aver sentito rispondere che l’amministrazione ha finito i fondi. In Comune però l’assessore Maria Grazia Garoli e il sindaco Gian Pietro Garoli, omonimi per lontana parentela, negano tutto. Non esistono casi cui i servizi sociali non hanno dato risposta. L’assessore esprime anzi piena soddisfazione per il lavoro dell’assistente sociale:

I servizi sociali non sono un ente di beneficenza né fanno assistenza gratuita universale, spiega il sindaco: chi chiede aiuti economici ma non presenta la documentazione necessaria sulla propria situazione reddituale e patrimoniale può sentirsi rispondere dei no, perché ci sono leggi da rispettare. Casalbuttano ha un’assistente sociale per 20 ore la settimana, in servizio dal gennaio 2017, selezionata dall’Azienda sociale del Cremonese, che quest’anno ha lanciato un progetto per ampliare la presente degli assistenti sociali sul territorio: c’è collaborazione da quest’anno tra Casalbuttano e Castelverde. Di nuovo il sindaco Garoli spiega che la spesa sociale è elevata e i fondi ci sono, così come funziona la rete di collaborazione con le associazioni sul territorio. E in caso di necessità sono intervenute su Casalbuttano la Caritas e la San Vincenzo.

 

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