Crotta d’Adda, il consigliere comunale Rizzi annuncia astensioni in serie

 

 

CROTTA D’ADDA CR Ancora disagio nel consiglio comunale di Crotta d’Adda, riunitosi sabato mattina con venti minuti di ritardo, dopo aver rischiato di saltare in una seduta precedente per la mancanza del numero legale. Allora, era stato l’ingresso di un consigliere con circa mezz’ora di ritardo a togliere d’imbarazzo il sindaco Renato Gerevini. Sabato il consigliere Mario Rizzi ha dichiarato che d’ora in avanti si asterrà da tutte le votazioni del consiglio, sostenendo di “non sentirsi più di rappresentare di cittadini di Crotta che invece hanno votato questo consiglio”, perché non ritiene “che questo consiglio rappresenti la maggioranza dei cittadini”. Le prossime elezioni si terranno nel 2019. Così, alle molte assenze e ai ritardi dei consiglieri, oltre che alle dimissioni già date da alcuni eletti, si aggiungeranno le astensioni di Mario Rizzi, che medita a propria volta le dimissioni in consiglio di sette persone più il sindaco, e non le ha date per non creare eccessive complicazioni. Sabato sono stati approvati l’assestamento di bilancio e il Documento unico di programmazione, ma è la vicenda Sovea che tiene in allarme i cittadini, che hanno aderito in maggioranza al comitato “Tuteliamo il nostro ambiente e la nostra salute”.

Le lamentele dei cittadini, ultimamente, riguardano in particolare la presentazione, da parte del Comune, di due proposte di viabilità alternativa per il progetto di compostaggio di sfalci verdi della ditta Sovea. Il documento infatti non è stato condiviso preliminarmente con il comitato, che chiede invece partecipazione su ogni passaggio dell’iter autorizzativo. Il percorso dei camion, proposto da Sovea, prevedeva l’attraversamento del centro abitato della frazione Fornace. L’amministrazione provinciale avrebbe però bocciato questo percorso. Il Comune, prima dell’ultima conferenza dei servizi, ha indicato all’ente Provincia due alternative: la prima prevede una rotatoria nell’incrocio tra la Codognese e la provinciale per Soresina e in più l’allargamento di un sentiero che conduce alla proprietà Sovea. L’altra, più semplice e meno costosa, disegna un itinerario che costeggia la discarica d’inerti e raggiunge la possibile sede del compostaggio. Contro l’autorizzazione del compostaggio si è pronunciata la maggioranza dei cittadini, come anche il Comune, criticato però per una non sufficiente condivisione dei documenti.

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