Il Tar frena le autorizzazioni facili e ottimistiche: stop a Castelleone, speranza a Crotta

 

 

CROTTA D’ADDA CR Da quando il Tar di Brescia ha stroncato l’iter autorizzativo della centrale a biomasse di Castelleone, anche a Crotta d’Adda è affiorata la speranza di veder fermare il progetto di compostaggio di sfalci verdi. Le due attività infatti appaiono collegate fra loro, perché il legname raccolto a Crotta dovrebbe essere conferito, e bruciato, proprio a Castelleone. Nel paese cremasco molti cittadini hanno sostenuto l’azione di lotta del Comune, rafforzata ulteriormente dal ricorso al Tar presentato da ventidue aziende delle aree industriali di Castelleone. E i giudici amministrativi hanno imposto di ricominciare da capo, per valutare l’effettivo rispetto delle soglie delle polveri sottili pm 10 e 2,5, tenendo come punto di riferimento i limiti raccomandati dall’Organizzazione mondiale per la sanità, più bassi di quelli indicati dall’Unione europea e applicati in Italia e in Lombardia. Inoltre, come ha notato il sindaco Pietro Fiori, non è mai stato chiarito quali tecniche saranno applicate per abbattere la produzione di polveri. Il consigliere regionale del M5S Marco Degli Angeli ha a propria rilanciato le critiche già espresse dal Comune di Castelleone, e dagli altri Comuni confinanti: Ripalta Arpina, Montodine e Madignano. L’istruttoria compiuta dal settore Ambiente dell’amministrazione provinciale è risultata lacunosa, agli occhi dei giudici del Tar. Le stesse analisi dell’Arpa, in un’area che vede spesso il superamento della soglia d’allerta delle polveri sottili pm10, appaiono insufficienti a determinare i livelli di rischio cui è esposta la popolazione, oltre ai lavoratori delle zone industriali, in caso di apertura della centrale a biomasse. Degli Angeli ha scritto una lettera all’amministrazione provinciale, per chiedere spiegazioni e chiarimenti anche sul progetto Sovea, che tanto allarme ha suscitato tra i residenti di Crotta. Il comitato “Tuteliamo il nostro ambiente e la nostra salute” organizza intanto per venerdì sera un’assemblea pubblica in via Maris, in vista della conferenza dei servizi decisoria, che l’amministrazione provinciale, come si è saputo oggi pomeriggio, ha convocato per l’8 agosto alle 9.30 nella sede del settore Ambiente in via Dante, per pronunciare il definitivo sì o no al compostaggio di sfalci verdi.

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