Compostaggio di Crotta, critiche all’editoriale di Zanolli

CROTTA D’ADDA CR Da quando il direttore del giornale La Provincia di Cremona Vittoriano Zanolli ha scritto un editoriale per accusare di sindrome di Nimby – che significa “non nel mio giardino” – chi si oppone al compostaggio di sfalci verdi proposto dalla ditta Sovea a Crotta d’Adda, si sono scatenate le proteste. Zanolli sabato ha sostenuto che solo la provincia di Cremona, in Lombardia, è priva di un compostaggio di quel tipo, pur essendo tipicamente agricola. E’ assente dunque una necessaria attività di riciclo. Mariateresa Rocchetta del comitato “Orizzonte libero” di Acquanegra nega di essere affetta dalla sindrome e lancia tutt’altra ipotesi: che il direttore del quotidiano locale sia affetto da un’altra sindrome, la SSS, “Scrivere senza sapere”. Il problema non è il compostaggio come tale ma la sua collocazione e lo ribadisce una lettera firmata da diversi cittadini di Crotta, che fanno parte del comitato locale, e dal consigliere Mario Rizzi. C’è una grave contraddizione nel fatto che il territorio fa parte del parco Adda Sud, eppure è sede di biogas, allevamenti intensivi di suini, polli e tacchini, e c’è un’enorme discarica di inerti a cielo aperto in continuo ampliamento e nei campi si spandono fanghi. Lo stile di vita dei cittadini è cambiato da anni a causa degli odori emessi dalle attività del territorio. Il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni ha notato che il fatto che serva un compostaggio non rende automaticamente idoneo qualunque sito venga richiesto da un privato all’amministrazione provinciale: il progetto presenta grandi criticità e prevede un insediamento troppo grande con problemi infrastrutturali, come la viabilità. Inoltre, se l’opera è necessaria, non si comprende perché non la si richieda ad A2A. Anche gli altri consiglieri regionali, il pentastellato Marco Degli Angeli e Federico Lena della Lega, hanno solidarizzato con i residenti. Degli Angeli ha notato che l’ente Provincia non ha considerato adeguatamente il fatto che sono esposti ad attività inquinanti bambini e anziani, e che le iniziative dei comitati servono a colmare lacune informative cui dovrebbe provvedere l’amministrazione provinciale. Occorre che il riciclo si sfalci verdi sia eseguito senza eccessiva produzione di odori, mentre la ditta stessa ha segnalato di superare la soglia. Federico Lena, durante l’assemblea di venerdì, ha promesso di informarsi e verificare la correttezza dell’iter autorizzativo, tanto criticato. Molti poi ammettono che il comitato di Crotta “Tuteliamo il nostro ambiente e la nostra salute” è diventato politicamente rilevante, per l’ampio raggio di collaborazioni con molteplici associazioni del Cremonese, allo scopo di far pressione sull’ente Provincia per dare una svolta ecologista alle politiche territoriali.

 

 

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