Cremona-Mantova, il raddoppio non usa più

CREMONA Potrebbe essere il nuovo amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri, a gestire il raddoppio della Mantova-Cremona, se l’opera non sarà realizzata grazie alla digitalizzazione del traffico ferroviario, come auspica l’assessore di Vescovato Ferruccio Rizzi. Il raddoppio è previsto sin dalla costruzione della linea, con ponti e massicciate fatti su misura per due binari in più su terreno di Rfi, senza bisogno quindi di espropri. Il costo tuttavia è ancora consistente, con un impatto rilevante: si può ovviare grazie all’informatica, con il Gps al posto dei segnali tradizionali, scambi a 60 all’ora anziché ai 30 e treni in grado di accelerare rapidamente e frenano in tempi altrettanto brevi, in grado di incrociarsi nelle stazioni senza perdere tempo. Il numero di viaggiatori, poi, potrebbe non giustificare la spesa per il raddoppio, circa 900 milioni di euro, programmata da anni e mai realizzata. Secondo lo studio del Politecnico di Milano, a cura del professor Paolo Beria, eseguito su richiesta del M5S regionale, raddoppiare i binari su 89 chilometri e mezzo e ben 71 passaggi a livello, solo per 11mila passeggeri circa ogni giorno su 100 convogli, non è neppure il caso. E infatti Beria ha proposto di togliere i treni e sostituirli definitivamente con gli autobus. Il mondo ambientalista, senza limitarsi a dire dei no, riesce a fare proposte anche economicamente sostenibili. Il problema è l’ABC della gestione ferroviaria, come ricorda Dario Balotta di LeU Lombardia, considerati i mille problemi del materiale rotabile e delle infrastrutture, e visti i ritardi registrati anche oggi sulle linee cremonesi. Dei 30 minuti di attesa imprevista fatti segnare dal Cremona-Treviglio delle 10.41 Trenord accusa Rfi, per un guasto agli impianti di circolazione. Il Parma-Piadena-Brescia delle 17.33, a causa di un guasto, non è nemmeno partito e il Cremona-Mantova delle 14.18 s’è fatto attendere per 20 minuti. Il 15.41 da Cremona a Treviglio, a propria volta, non ha preso il via per un guasto. Da parte propria il Brescia-Cremona, avendo sforato la soglia di affidabilità anche in maggio, ha fatto ottenere il bonus sugli abbonamenti di agosto. Intanto Legambiente Lombardia, augurando buon lavoro il nuovo manager di Trenord, auspica che riesca a salvare i pendolari dalle mille difficoltà che sono costretti ad affrontare ogni giorno.

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