Inquinamento intollerabile, una mamma di Crotta d’Adda propone una manifestazione di protesta

CREMONA Giorni infausti per la qualità dell’aria, raramente così degradata a Cremona e circondario, visti gli alti livelli sia dell’ozono che contemporaneamente delle polveri sottili pm10. In via Fatebenefratelli l’ozono è arrivato a un massimo di 211 microgrammi per metro cubo, per restare ben sette ore, a partire dalle 13, oltre la soglia d’informazione di 180. Il limite d’allarme è 240. La media mobile sulle otto ore è ben 192, con un rischio da non sottovalutare per la salute. Le polveri sottili pm10 sono a quota 38 microgrammi per metro cubo, quasi il doppio del limite raccomandato dall’Oms, e le pm 2,5 a 29. A Spinadesco le pm 10 sono arrivate a 51, con uno sforamento estivo della soglia d’allerta. L’Arpa spesso spiega che gli sforamenti estivi possono essere determinati dal passaggio di un trattore accanto alla centralina, ma in tutto il territorio le polveri sottili, in coincidenza con un periodo di stabilità del meteo, con scarso vento e siccità, presentano livelli elevati, ieri poco meno di 30 a Soresina e Crema, e 40 a Cremona in piazza Cadorna. 40 microgrammi è la media giornaliera che nel corso di un anno, per l’Unione europea, non andrebbe superata. Le proteste contro l’inquinamento raggiungono Cremona soprattutto da Crotta d’Adda, dove la maggioranza degli abitanti si è detta contraria al progetto di compostaggio di sfalci verdi della ditta Sovea, che sarà esaminato mercoledì mattina, 8 agosto, dalla conferenza dei servizi convocata dal settore Ambiente dell’ente Provincia, in corso Vittorio Emanuele II. E’ Jennifer di Crotta d’Adda, madre di due bambini, di cui uno autistico, a proporre per mercoledì mattina una manifestazione pacifica davanti alla Prefettura, che si trova nello stesso edificio dell’ente Provincia. Proprio l’inquinamento è uno dei fattori probabilmente connessi al sorgere dell’autismo. L’invito di Jennifer è di aderire con una mascherina al collo, per far sentire alle autorità il desiderio dei cittadini di non veder ulteriormente compromesso un territorio già pesantemente gravato da numerosi allevamenti, spandimento di fanghi, produzione di biogas e tecniche agricole spesso criticate dagli abitanti per l’eccessivo uso di sostanze come l’ammonio.

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