Servizio rifiuti, costo elevato a Cremona: 132,5 euro per abitante

 

CREMONA Con la visita della delegazione cremonese alla Casalasca Servizi la tariffa puntuale a Cremona sembra avvicinarsi, con la conseguente possibilità di un incremento della raccolta differenziata e, come sperano non pochi cittadini, di un calo della Tari. Osservando però i dati del report rifiuti dell’Arpa Lombardia, risulta che il costo di gestione del servizio rifiuti a Cremona è notevolmente più alto che in tanti altri Comuni del territorio. Infatti risultano 132,5 euro per abitanti a Cremona, un dato che incide sull’importo della Tari, dato che il servizio rifiuti deve pagare il costo proprio con gli incassi della Tari. Il costo risulta in diminuzione, benché il Comune abbia introdotto un maggior carico di lavoro per il gestore, del gruppo A2A, introducendo la raccolta porta a porta e altri nuovi servizi. A Castelleone il costo scende a 93,4 euro per abitante e a Castelverde a 95,8, a Vescovato 89,5 euro. Sotto i 100 euro ci sono anche Trescore, Vailate, Romanengo, Salvirola, dunque sia Comuni cremaschi soci di Scrp che Comuni casalaschi o cremonesi soci di Casalasca Servizi, ma non mancano alcuni Comuni dai costi superiori alla stessa Cremona, come Cappella Cantone che arriva a 169 euro, Drizzona a 178. Molti Comuni però presentano costi decisamente inferiori a Cremona, dove peraltro il problema del costo del servizio non è mai stato affrontato analiticamente. Si è parlato spesso degli introiti ottenuti dall’inceneritore di San Rocco, ora di proprietà di Linea Ambiente, del gruppo Lgh, la cui maggioranza è di A2A, ma non dell’eventuale impatto di queste entrate sul costo del servizio rifiuti.

Intanto però il Comune di Cremona, assieme agli esponenti di Linea Gestioni, ha ritenuto interessante il modello di Casalasca Servizi, che ha come soci 44 Comuni oltre alla stessa Aem Cremona e Mantova Ambiente del gruppo Tea, all’interno quindi della galassia di A2A.

Sul territorio di Casalasca Servizi, comunque, la differenziata è aumentata dal 72,1 al 78,3 % fra il 2013 e il 2017, con una riduzione del 31,69% di raccolta indifferenziata. L’assessore Alessia Manfredini ha spiegato che il dato importante emerso dalla visita a Casalasca Servizi è che l’applicazione della tariffa puntuale determina “una netta diminuzione del 30% del secco e un aumento della percentuale di raccolta differenziata, come constatato con la sperimentazione attuata al Boschetto e al Migliaro”. Di prospettive di riduzione dei costi, e quindi della tariffa, anche quando sarà puntuale, invece non si parla ancora.

 

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