I bagolari di via Bacchetta fanno tremare il centrosinistra

CREMA CR L’intenzione, già manifestata, di tagliare gli alberi di via Bacchetta mette in imbarazzo la maggioranza di centrosinistra di Crema, che nell’ultimo consiglio comunale ha fatto marcia indietro. Jacopo Bassi del Pd ha spiegato i motivi per cui è stata modificata la mozione di Manuel Draghetti dei 5 stelle, che avevano messo ai voti il blocco dell’abbattimento: il taglio in realtà non è ancora definitivamente deciso, quindi nulla si può fermare, semmai è il caso di incrementare la conoscenza in materia con nuovi studi e relazioni tecniche, dunque c’è ancora tempo per documentarsi, in attesa che la Fiab Cremasca presenti al Comune un progetto alternativo, mentre da sinistra e dai Verdi le pressioni sul Pd crescono. Tagliare le piante si può, ha aggiunto Bassi, se c’è un problema di sicurezza o di tutela del patrimonio, visto che i 29 bagolari di via Bacchetta hanno radici così forti da danneggiare marciapiedi e costruzione. L’assessore ai lavori pubblici, il maggiore accusato, si è difeso definendo “surreale” il dibattito sui bagolari, dato che il progetto C.Re.M.A. 2020 è stato premiato dall’Anci mentre il saldo degli alberi in città è attivo, e il piano urbano per la mobilità sostenibile è stato già adottato: il Comune di Crema è indiscutibilmente verde, anche se ambientalisti e 5 stelle ricordano i tagli di via Bottesini e in altre vie, come anche in altri Comuni, ad esempio Spino e Casalmaggiore. Il Coordinamento nazionale Alberi e Paesaggio in un comunicato ha segnalato ieri il caso di via Bacchetta, assurto così alla notorietà nazionale, sostenendo che ogni volta si compiono drastici interventi per eliminare alberi utili a ridurre l’inquinamento la salute di tanti cittadini è a rischio. Si possono ampliare le aiuole in cui crescono le piante, e collocando in prossimità dei marciapiedi dei teli anti-radice in tessuto-non-tessuto Tnt, per preservare i sotto-servizi come le turbature, usando anche materiali traspiranti per eliminare le radici affioranti. Poi è possibile una ristrutturazione, che inserisca pavimentazioni drenanti per impedire il soffocamento degli apparati radicali. Sulle radici inoltre si possono fare interventi chirurgici di taglio per preservare muretti e manufatti che hanno ceduto alla forza dei vegetali.

 

 

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